00:00 20 Novembre 2007

PIOGGE: ecco dove ne cadrà di più!

Accumuli localmente importanti al nord e su parte delle regioni centrali. Nevicate sul settore alpino a quote medio alte; piuttosto mite al centro-sud.

PIOGGE: ecco dove ne cadrà di più!

Una depressione in arrivo da ovest, favorirà nelle prossime ore l’inserimento di umide correnti meridionali verso le nostre regioni,
determinando un progressivo peggioramento al nord e su parte del centro, mentre più ad est un’area anticiclonica tenderà ad opporre
una certa resistenza rallentando la suddetta depressione.

Mercoledì umide e miti correnti meridionali tenderanno ad accumularsi sul versante sud-alpino occidentale, provocando qualche precipitazione a carattere sparso sulle regioni di nord-ovest, settore prealpino lombardo, pianure adiacenti e Liguria; nevicate sopra i 1200-1500m sulle Alpi occidentali; quota neve localmente più bassa sul Cuneese e nelle valli confinali piemontesi con limite
sopra i 900-1000m. Fenomeni scarsi sul Triveneto; assenti altrove.

Dalla tarda serata nuova intensificazione delle precipitazioni a partire da ovest, in particolare su alto Piemonte e alta Lombardia;
piogge deboli sulle restanti regioni nord-occidentali.

Giovedì un ulteriore calo dei geopotenziali in quota e l’attivazione di moderati correnti sciroccali dovrebbero produrre un netto
peggioramento del tempo al nord e sulla Toscana con piogge e rovesci sparsi.

Piogge intense dalla serata sull’alta Lombardia e fascia prealpina veneta, in particolare tra il Comasco, Lecchese, alto Milanese,
Bergamasca, Breciano, Veronese e vicentino, in estensione al settore prealpino friulano entro la giornata di venerdì.

Tra giovedì e venerdì sono attesi accumuli piuttosto abbondanti su tutta la fascia prealpina e alta pianura, punte localmente
superiori ai 100mm sul Friuli, tra i 60 e 80mm sul settore prealpino lombardo, veneto e pianure adiacenti. Piogge insistenti anche sullo Spezzino, Versilia e litorale con punte di 70-80mm.

L’afflusso di miti correnti meridionali dovrebbe causare un sensibile aumento termico in quota portando il limite neve a quote piuttosto elevate: 1200-1500m sulle Alpi occidentali e tra i 1600-2000m sul settore alpino orientale e Appennino settentrionale.

Fenomeni più contenuti sulla bassa pianura lombarda e veneta; tempo più asciutto sulla Romagna con qualche isolato piovasco. Tempo asciutto altrove con temperature in sensibile aumento sul meridione; molto mite sulle Isole Maggiori!
Autore : Luca Savorani