L’acme del MALTEMPO al nord
Verrà raggiunto tra il pomeriggio di sabato 12 e la mattina di domenica 13 maggio. Dapprima temporali anche intensi, specie su Venezie ed Emilia Romagna, poi cieli grigi e tempo piovoso un po' su tutto il nord fino alle ore centrali della giornata di domenica. In seguito miglioramento ma con clima decisamente più fresco.
I nodi stanno arrivando al pettine: il rapido peggioramento previsto ormai da giorni, presto diventerà realtà. Focalizzando l’attenzione sul primo step d’ingresso sull’Italia, dobbiamo sottolineare la situazione di forte maltempo che si verrà a creare su diverse regioni del nostro settentrione tra il pomeriggio di sabato 12 e la mattina di domenica 13 maggio, la parentesi entro la quale si avrà appunto l’acme, il culmine del maltempo.
Si partirà con i primi temporali che dal primo pomeriggio di sabato 12 faranno la loro comparsa diffusa sul Triveneto. I fenomeni potranno risultare di forte intensità, con qualche spunto grandinigeno e locali episodi vorticosi in particolare sulla pianura veneta e friulana. La spinta dei venti di Bora che alimenteranno da tergo la perrturbazione causerà il successivo, rapido e pesante rotolamento delle masse nuvolose verso l’Emilia Romagna, altro settore dove potremo assistere a fenomeni intensi e/o violenti, accompagnati da colpi di vento e sensibile calo termico.
Una volta esplosa la bomba, dopo il botto iniziale, i frammenti nuvolosi andrano poi proiettati verso il resto del nord, dove avremo una risposta però solo in serata: la pianura lombarda e quella piemontese meridionale finiranno sotto il tiro dei temporali alle prime luci della sera, con probabile spettacolo pirotecnico fino alla prima parte della nottata.
Rimarranno fuori dai fenomeni più intensi, e assisteranno invece a condizioni di variabilità contrassegnata però a un notevole rinforzo del vento da nord, i settori alpini lombardi, piemontesi settentrionali e la Valle d’Aosta. In nottata passaggio a variabilità anche sul settore alpino orientale, dove comunque sarà già avvenuta qualche spruzzata di neve fin verso i 1200-1400 metri.
Nel corso della nottata e per tutta la mattina di domenica la macchia d’olio delle piogge raggiungerà con fenomeni più attenuati e solo localmente temporaleschi, anche la Liguria, estendensosi poi a tutta l’area padana ma sotto forma di pioggia debole accompagnata da vento freddo da est. Proprio questo vento, dapprima umido, diverrà poi via via più asciutto e darà luogo ad una successiva, graduale attenuazione della fenomenologia.
Schiarite già in mattinata su Trentino, Alto Adige, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia. Schiarite a partire al pomeriggio, pur in un contesto comunque ancora variabile, anche sul resto del nord, con il sereno che si farà strada dapprima sulle zone alpine, per poi propagarsi gradualmente anche agli altri settori ma con l’eredità di massa d’aria tutta nuova, decisamente fresca e pungente che, fino a 15 gradi più in basso rispetto ad ora, renderà solo un ricordo il caldo innaturale di questi ultimi giorni.
Autore : Luca Angelini