Emilia-Romagna: siccità sempre più grave
Una brutta situazione per la regione.

Un po’ tutta l’Italia sta soffrendo la mancanza di precipitazioni e non è da meno l’Emilia Romagna.
Se prendiamo in esame gli ultimi periodi dell’estate 2007, notiamo come siano fortemente mancate le piogge temporalesche che hanno sempre caratterizzato le nostre estati padane.
L’Emilia Romagna infatti, per la sua particolare configurazione geografica, risente spesso della copertura offerta dalla catena appenninica. In questi ultimi mesi, i fronti temporaleschi in arrivo da nord ovest sono sempre stati preceduti ed accompagnati da correnti sud occidentali che, risalendo dal Tirreno, sono costrette ad impattare contro la catena appenninica relegando le precipitazioni più significative ai settori toscani e alle regioni a nord del Po.
La grande scalata verso le vette appenniniche e la conseguente rapida discesa verso valle da parte delle correnti sud occidentali, si trasforma nel famoso fenomeno del Föhn appenninico che interessa gran parte delle pianure emiliane e, sotto il nome di Garbino, un po’ tutta la fascia pianeggiante e costiera della Romagna.
Sembra comunque proprio la Romagna ad accusare i maggiori problemi riguardanti la siccità. In vetta alla classifica spuntano nomi “illustri” nel quadro provinciale della Romagna.
Ravenna, Forlì e Cesena detengono infatti il primato di località con maggiori problemi.
Le cose non vanno bene nemmeno spostandoci verso l’Interno. In Emilia, ad esempio, segnaliamo le province di Bologna e di Ferrara. Vanno un po’ meglio le cose via via che ci spostiamo verso ovest, dunque verso le province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.
Il livello attuale dei fiumi, comunque, rimane sempre molto preoccupante, tant’è che in molti bacini è stato attivato il divieto di raccogliere l’acqua per qualsiasi scopo.
Si fa dura dunque la vita anche degli agricoltori che, già da alcuni anni, devono fare i conti con numerose limitazioni nell’uso dell’acqua.
Resta comunque inteso che il fenomeno della siccità non va solamente attribuito alla scarsità di pioggia e di neve. L’uomo infatti deve ancora imparare a gestire nel migliore dei modi quello che è e sarà sempre il bene più prezioso per la vita sul nostro Pianeta: l’acqua.
Autore : Stefano Ghetti, Direttore Emiliameteo.it
