Possibile nuovo “guasto” al nord alla metà della settimana prossima
La presenza di una saccatura sull'Europa centro-occidentale sembra riuscire a coinvolgere anche le nostre regioni settentrionali a partire dai settori alpini e prealpini. Al centro e al sud, per il momento, la situazione resta migliore.

La tanto blasonata ondata di caldo della prossima settimana potrebbe avere vita corta al nord. Da tempo stiamo sottolineando che l’alta pressione portante, ovvero quella che si verrà a creare sul Mediterraneo tra il prossimo week-end e l’inizio della settimana prossima, non sarà di quelle isossidabili.
L’iniziale sprofondamento di una depressione ad ovest del Portogallo porterà indubbiamente un rialzo termico e pressorio sulla Penisola, ma non si dovrebbe andare oltre.
Il cuneo portante in quota tenderà quasi subito ad “orientaleggiare” (quindi a perdere forza) stante la pressante azione da ovest di un complesso sistema depressionario che ingloberà gran parte del nostro Continente.
Secondo le analisi oggi in nostro possesso (ovviamente prese con le dovute cautele, vista la distanza previsionale) il caldo al nord potrebbe finire molto presto, tra martedì e mercoledì. A seguire, ma qui si entra nel campo delle ipotesi, la struttura perturbata potrebbe estendersi anche al resto d’Italia, tagliando nuovamente le gambe alla stagione estiva.
Insomma, un po’ di caldo nei prossimi giorni indubbiamente arriverà, ma per il momento non saremo di fronte ad un dominio anticiclonico assurdo, in grado di monopolizzare il tempo per settimane intere.
Autore : Paolo Bonino
