Assalto invernale?
Nel corso del fine-settimana la temperatura dovrebbe subire una graduale diminuzione a partire dalle regioni centro-settentrionali e la formazione della depressione "Pulcinella" determinerà annuvolamenti e precipitazioni anche nevose. Dove? Scopriamolo insieme leggendo la "Sfera".
Le prossime 48 ore le lasciamo agli amanti del sole e delle temperature gradevoli perchè da sabato le cose cambieranno e gli appassionati di freddo, vento, pioggia e neve potranno davvero godersi una situazione perturbata di tutto rispetto.
Naturalmente il maltempo non si accanirà su tutte le regioni nello stesso modo e non è detto che nella località dalla quale state leggendo MeteoLive si verifichino necessariamente tutti gli eventi atmosferici che abbiamo delineato ma sarà pur sempre appassionante seguire l’evolversi della situazione su scala nazionale ed europea.
Cominciamo dai francesi, perchè il tempo perturbato e il freddo dovrebbero giungere proprio attraverso l’esagono.
Domenica città come Parigi, Bourges, Digione, Troyes, Nevers, Lione e Clermont Ferrand, potrebbero essere battute da forti rovesci nevosi e quel freddo tenterà di sfondare anche sulle nostre regioni, compiendo una torsione che ce lo presenterà quasi a sorpresa da SW.
Questa corrente fredda che nasce dallo slittamento della figura anticiclonica che ha dominato l’ultimo periodo, dovrebbe proseguire per almeno 4 giorni.
In altre parole dovrebbe essere attiva fino a mercoledì 28 febbraio, prima di essere gradualmente sostituita da correnti atlantiche più miti ma sempre foriere di precipitazioni.
Non riteniamo infatti che l’alta pressione sappia riprendersi da questo shock. Lo spostamento addirittura verso la Groenlandia del suo cuore pulsante, lascerà gradualmente via libera ad attive depressioni atlantiche.
Ma andiamo per gradi e soprattutto per certezze.
Di certo per ora abbiamo in mano solo la nostra depressione “Pulcinella ” che tra sabato e domenica cercherà una collocazione sulla Penisola partendo dal versante tirrenico.
Scartando la parte bassa di questo versante, rimangono comunque ben tre opzioni: Mar Ligure, alto e medio Tirreno.
Il computer ci elimina basso Tirreno, ma non siamo al “quiz show”in cui solo una risposta è quella giusta.
Qui le opzioni continuano ad essere due ed entrambe per poterle confermare hanno bisogno di essre suffragate dai fatti.
L’ipotesi che la Sfera sposa oggi è quella dell'”alto Tirreno”
che coinvolgerebbe Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, il Veneto, l’est della Lombardia, le Marche, l’Abruzzo e l’Umbria. Domenica dovrebbero essere queste al momento le regioni e le zone che più di tutte risentirebbero di precipitazioni e nevicate fino a 400-500 m di quota.
La neve nei rovesci potrebbe anche giungere a quote pianeggianti, ma andiamoci cauti.
Il resto del nord sarebbe maggiormente preda del freddo ma con precipitazioni assai meno probabili, al sud il peggioramento si manifesterebbe lunedì ed anche su Campania, Molise, Basilicata e Puglia potrebbe nevicare a quote piuttosto basse: 500-700 m.
Attenzione però: ci sono ancora troppe pedine in movimento: una bassa pressione in formazione a nord della Tunisia che potrebbe coinvolgere il sud già domenica, un movimento retrogrado della depressione “Pulcinella” che in questo caso porterebbe neve fin quasi in pianura su tutto il nord, e un secondo minimo depressionario di 1008 mb in movimento dalla Francia sempre verso il nord Italia.
Con questi varianti la cosa più importante da valutare sarà la forza del gradiente barico. Se la circolazione sarà stretta e l’afflusso freddo marcato i fenomeni potrebbero divenire anche sorprendenti, mettendo in circolo sulla Penisola quasi tutta la rosa dei venti.
Domani la prognosi sarà definitivamente sciolta.
Autore : Alessio Grosso