00:00 12 Maggio 2009

GROSSO: “risparmio energetico? Manca l’educazione ambientale”

Tradizionale intervista settimanale al nostro caporedattore Alessio Grosso.

REDAZIONE: perchè in Italia non si riesce a risparmiare energia come in altri Paesi d’Europa?
GROSSO: perchè manca la volontà. C’è tanta gente nel nostro Paese impegnata nel settore ambientale a ripulire fiumi e parchi dai rifiuti, ma la stragrande maggioranza degli italiani se ne frega dell’ambiente; è intossicata dallo stress quotidiano, dal mal di vivere, da mille problemi più o meno gravi, addirittura chi vive in città non si accorge nemmeno dell’esistenza della natura, aldilà dei 4 alberi che vede scorrere nei viali mentre in macchina raggiunge nel caos il proprio posto di lavoro. La natura è lontana, lontana dai telefonini, dalle partite, dalle manifestazioni politiche, quelle si attirano inspiegabilmente tanta gente, nonostante puntualmente si concludano con un nulla di fatto. La scienza è ormai in mano alla stampa e alle sue correnti politiche. Di là c’è la sinistra che vede l’uomo come distruttore con i suoi accoliti che dicono si è vero ma al lato pratico guai se nel week-end piove, di qua c’è la destra che mette l’uomo al centro di tutto, capace di risolvere ogni problema, con l’aiuto del buon Dio e della tecnologia, e qui si rischia di minimizzare il problema.

REDAZIONE: a allora come si può fare?
GROSSO: si deve parlare meno ed agire di più. Meno sciocca propaganda politica ed ideologica e più educazione ambientale ma che vada a toccare il portafoglio degli italiani in caso di mancato rispetto delle regole. Dai rubinetti di casa non deve andare sprecata più dell’acqua sufficiente a lavarsi, le famiglie non devono possedere più di un auto, salvo comprovati motivi. L’idea della macchina condivisa è ottima per andare al lavoro inquinando meno. Si concedano incentivi per arrivare ad installare pannelli solari, così come per passare delle caldaie a gasolio a quelle a metano. Si porti l’ambiente in prima serata in TV senza parlarne in termini catastrofici ma utili a tutti per trovare soluzioni nuove, per raccontare alle nuove generazioni in cosa consiste il solare termodinamico, per parlare di eolico e perchè no anche di nucleare, senza tabù. Invece di giochini idioti la televisione di Stato giustifichi il pagamento del canone con trasmissioni informative che sensibilizzino veramente l’opinione pubblica, che altrimenti vedrà tutto come un inganno e un pretesto per introdurre nuove tasse e soprattutto NON SI INVITINO POLITICI ma solo TECNICI, BRAVI DIVULGATORI, gli scienziati migliori, solo così la gente accetterà e non penserà al tranello.
Autore : Redazione