REPORTAGE ESCLUSIVO: La grande NEVICATA del 23 gennaio 2007 in alta Pusteria (BZ) – prima parte
Quante volte abbiamo sperato di trovarci nel posto giusto e al momento giusto e magari assistere ad una vera BUFERA DI NEVE sulle Alpi! Ecco la prima parte del reportage sulla grande nevicata del 22-23 gennaio 2007 sull'alta Pusteria. Seguirà la seconda parte con l'ingresso del fronte FREDDO!

Sono le 14:30 di lunedì 22 gennaio 2007, siamo sull’Autostrada del Brennero e ci apprestiamo ad imboccare l’uscita di Bressanone. Le nubi sembrano minacciose, sospinte da veloci correnti da sud.
Un’intensa avvezione di aria fredda di origine artica
interessa l’ovest del Continente favorendo la formazione di una depressione a ridosso dei Pirenei. Si stava formando un intenso sistema frontale composto da fronte caldo e fronte freddo che avrebbe interessato entro poche ore gran parte del nord Italia e settore tirrenico.
Entrando in Val Pusteria appare evidente il cambiamento ormai alle porte con le nubi che cominciano a nascondere le vette alpine tuttavia il clima risulta ancora piuttosto asciutto.
Dopo diversi chilometri ammirando i fitti boschi essenzialmente costituiti da larice e abete rosso dal fusto piuttosto alto, giungiamo nella piana di Brunico, sullo sfondo si scorge la Valle di Tures e la Valle Aurina che segna il confine con L’Austria.
Il tempo per una breve sosta nel suggestivo centro cittadino e ci rimettiamo subito in viaggio, non c’è tempo da perdere, il fronte caldo sta cominciando a produrre deboli precipitazioni nevose, si notano già le virghe sull’alta valle, dobbiamo assolutamente affrettarci per poter scattare alcune foto paesaggistiche prima dell’evento!
Sono le 15:30 e la temperatura scende piuttosto lentamente; siamo ancora a 4°C presso Valdàora 1047m, ma le nubi si fanno sempre più minacciose. Dopo pochi chilometri percorsi tra una fitta vegetazione boschiva seguendo il corso del torrente Rienza, imbocchiamo finalmente la valle di Braies.
Il paesaggio è suggestivo ma piuttosto triste con spruzzate di neve a macchia di leopardo sul fondo-valle, mentre i versanti alpini rivolti a sud risultano completamente privi del manto nevoso con i pascoli ed il sottobosco esposto alle gelate notturne.
La temperatura tuttavia salendo di quota comincia a segnare valori negativi sulla strada che porta al piccolo centro di Ferrara e notiamo i primi cristalli di neve che sembramo sfuggire all’impatto con il parabrezza dell’auto.
E’ ora di scattare alcune foto ricordo del paesaggio! Qualche scatto alle brulle montagne con le cime che sembrano perdersi nelle nubi,
una foto ad una carratteristica Cappella altoatesina, ed ecco giunti alla meta: il suggestivo paesino altoatesino di Braies situato a quota 1250m.
I fiocchi s’infittiscono rapidamente e si avvicina l’ora del tramonto. Il buio ormai ha cancellato ogli particolare paesaggistico
e la neve illuminata dai lampioni cade ormai copiosa imbiancando e trasformando ogni cosa; è il momento di un giro di ricognizione, ma la situazione sembra piuttosto seria. Dopo cena si decide di partire alla volta di Dobbiaco, ma una volta giunti in strada ci si rende immediatamente conto che il manto stradale, malgrado il frenetico lavoro dei mezzi spalaneve, è ormai una lastra di neve compatta e le condizioni diventano proibitive per poter circolare con una certa sicurezza.
Dopo qualche foto ricordo in notturna, si torna velocemente in albergo ad assaporare una cioccolata calda, una partita a carte e poi tutti a letto. La neve cade per tutta la notte con un’intensità particolare e la curiosità di apprezzarne l’accumulo ci spinge a svegliarci all’alba.
Al risveglio lo spettacolo che appare ai nostri assonnati occhi è incredibile! La nevicata ha trasformato il paesaggio in un incantevole cartolina, con un accumulo al suolo di oltre 40cm, ma l’intensità della nevicata non accenna a diminuire.
Dopo un’abbondante colazione si decide di montare le catene sotto la fitta nevicata e partire alla volta di San Candido dove ci attende un’esperienza unica…
Autore : Luca Savorani
