LIVE: tutto quello che c’è da sapere sull’imminente peggioramento
Fronte in arrivo da ovest: è il primo vero passaggio perturbato dal mese di ottobre. Lascerà il segno e sarà seguito da un ulteriore passaggio perturbato.

Quando si formano minimi secondari le correnti diventano tese sul nostro Paese e l’orografia gioca un ruolo importantissimo nel distribuire le precipitazioni.
Stanotte avremo infatti un sostenuto vento meridionale a tutte le quote, da SSW a 5000m, da S sul Tirreno e da SSE sull’Adriatico a livello del mare, da ESE moderato sulla Valpadana centrale, debole da est sul Piemonte, moderato da sud sui settori alpini orientali con stau sul versante italiano e Favonio molto mite in Austria ad Innsbruck.
Per mercoledì mattina ecco giungere lentamente il minimo al suolo dalla Costa Azzurra verso il Ligure e l’alto Tirreno con valori in calo da 1006hPa a 1002hPa.
Quando un minimo tende ad approfondirsi rallenta anche la sua traslazione, le correnti ruoteranno a SSE sul Tirreno e sul ligure da ESE, spostando i massimi precipitativi verso SAVONESE ed IMPERIESE.
Il cuore del minimo si collocherà alle 15 di mercoledì appena a nord della Corsica e da esso si potrà notare al suolo l’asse di saccatura disteso verticalmente sin sotto la Sardegna dando vita proprio sull’isola al classico “salto di vento” tra l’ovest e l’est.
Nella notte su giovedì infatti ad ovest soffierà del Mistral SCURO, che manterrà il tempo instabile ed umido con rovesci anche forti, ad est un Libeccio al largo che non toccherà dunque la costa (dove infatti non pioverà).
Da notare corrente favonica da nord sull’Ossola (alto Piemonte) nella mattinata di giovedì.
Nel frattempo in quota l’asse di saccatura non sarà più stretto ma tenderà ad allargarsi e a questo punto (saremo già alla notte su giovedì) tenderà ad isolarsi un minimo anche alle quote superiori che andrà sovrapponendosi a quello al suolo. Sarà in quel momento che tutta la struttura depressionaria comincerà ad indebolirsi.
Sul Tirreno intanto il vento girerà a Libeccio anche lunga la costa peninsulare, dando luogo a rovesci temporaleschi (siamo tra notte e mattino di giovedì) su Toscana, Lazio, Campania e Calabria tirrenica.
Il ramo frontale più settentrionale, spezzatosi dopo l’isolamento del cut-off, continuerà invece a viaggiare tra l’Europa centrale ed il nord-est italiano provocando sino alle 18 di giovedì ulteriori piogge sul Friuli.
Per ciò che riguarda gli accumuli risulteranno notevoli quelli su Liguria, alta Lombardia, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia. Con la rotazione delle correnti a SE anche in quota l’umidità dovrebbe riuscire a penetrare bene anche sul basso Piemonte, almeno sino a giovedì mattina.
Autore : Alessio Grosso
