Immagini solari STEREO
Partito da Cape Canaveral il razzo vettore Delta-2, con a bordo due satelliti per il monitoraggio delle tempeste solari.

L’attività del solare è soggetta a variazioni anche repentine, basti pensare al ciclo undecennale o ai macrocicli, cioè pulsazioni con lunghezze d’onda nell’ordine delle centinaia e migliaia di anni, alle macchie solari, generate dalle perturbazioni del campo magnetico. Oppure a fenomeni come i brillamenti, vere e proprie esplosioni che spesso sfuggono all’enorme forza gravitazionale della nostra Stella, riversando nello spazio circostante una grande quantità di plasma e di particelle cariche, capaci di perturbare il campo magnetico terrestre, sino a raggiungere l’estrema periferia dell’eliosfera.
Proprio per comprendere meglio la natura dei fenomeni legati all’attività solare la NASA ha appena lanciato da Cape Canaveral, un razzo vettore, il Delta-2, con a bordo due satelliti della missione STEREO della NASA.
Si tratta di due navicelle progettate con un intento scientifico ben preciso: studiare i getti di massa coronali, le gigantesche eruzioni del Sole che creano enormi nubi di particelle energetiche, responsabili, una volta giunte sul nostro Pianeta, delle tempeste magnetiche che disturbano sia le reti elettriche sia le comunicazioni via satellite. L’obiettivo finale è quello di fornire agli astronomi un nuovo modello tridimensionale dei getti coronali.
Com’è noto, anche nell’essere umano la visione in tre dimensioni è garantita dalla visione binoculare. Allo stesso modo, i due satelliti rimarranno in orbita solare leggermente distanziati l’uno dall’altro in modo che le riprese fotografiche dei getti possano essere elaborate in immagini tridimensionali, da qui il nome Stereo di questo progetto scientifico, anche se l’acronimo sta per Solar TErrestrial RElations Observatory.
“I getti di massa coronali, ha spiegato Mike Kaiser, responsabile della missione per il Goddard Space Flight Center della NASA, è uno degli ambiti di maggior interesse dalla fisica del Sole”. Con Stereo cercheremo di comprendere in che modo questi fenomeni si originano e come si muovono attraverso il sistema solare. Avremo così due nuove sentinelle, o per meglio dire due nuovi osservatori spaziali, che ci terranno costantemente informati sull’attività solare, in vista del prossimo ciclo di massima attività atteso tra il 2010 e il 2012, che
potrebbe mettere a dura prova le sofisticate e strategiche strumentazioni satellitari con frequenti tempeste coronali.
La tecnologia ormai fa parte della nostra esistenza. Internet, satelliti, telefonia, sono parte integrante della nostra vita, frutto di un progresso intrigante ma talvolta pericoloso.
Autore : Luca Savorani
