00:00 18 Ottobre 2006

VENERDI instabile, specie lungo il Tirreno

Previsti rovesci dalla Liguria fino alla Campania. Piogge anche su parte del nord, sul settore ionico e in un primo tempo sulla Sicilia.

VENERDI instabile, specie lungo il Tirreno

Venerdì movimentato su molte regioni della nostra Penisola. Le correnti atlantiche spazzeranno via l’alta pressione, che sarà costretta a rifugiarsi più ad est.

La perturbazione che giungerà giovedì sul Tirreno darà la spallata vincente ai danni dell’anticiclone, ma dovrà “lottare” non poco, dato che si muoverà “nel territorio del nemico”. La pressione tenderà a calare lentamente sull’Italia ed altrettanto lento sarà l’incedere della suddetta perturbazione.

Questa resistenza frontale si manifesterà con forti correnti di Scirocco che confineranno in un primo tempo i fenomeni in mare aperto, sul nord-ovest e sulla Sardegna.

La resistenza anticiclonica verrà comunque vinta tra la notte di giovedì e la mattinata di venerdì, quando finalmente l’Italia sarà libera dall’alta pressione. Questa vittoria sarà celebrata dalla rotazione delle correnti da Scirocco a Libeccio e da rovesci anche abbastanza intensi che si avranno soprattutto lungo le zone tirreniche.

Volendo entrare nel dettaglio, venerdì mattina avremo ancora rovesci sulla Liguria, in trasferimento verso l’alta Toscana.
Piogge di un certo peso colpiranno anche il versante ionico e la Sicilia orientale, ma qui la situazione dovrebbe migliorare già prima di mezzogiorno.

Piogge vi saranno anche sul settori centro-orientali del nord, in modo particolare sul Friuli.

Nel corso della giornata il tempo dovrebbe migliorare sul nord-ovest. Rovesci colpiranno invece la Toscana, l’Umbria occidentale, il Lazio e la Campania.
Qualche pioggia residua vi sarà tra il Golfo di Taranto e il Salento oltrechè sul nord-est.

I fenomeni risulteranno meno probabili su Marche, Abruzzo, parte del Molise e della Basilicata, regioni che resteranno sottovento al flusso portante da sud ovest.

Le temperature tenderanno ad aumentare nei valori minimi anche in modo sensibile al centro e al sud. Le massime invece rimarranno stazionarie o magari in calo nelle zone raggiunte da maggiori precipitazioni.
Autore : Paolo Bonino