MULLIS, premio Nobel: “effetto serra antropico? Un’invenzione, buco dell’ozono? Fantasie”
Dalla sua autobiografia "Ballando NUDI nel campo della mente" si traggono molti spunti interessanti.

Kary B. Mullis, l’uomo che ha rivoluzionato lo studio della genetica ed è stato insignito del premio Nobel nel 1993 sembra non avere peli sulla lingua.
Mullis ha pubblicato la sua autobiografia, che gli è valsa critiche feroci da parte di molti colleghi.
Ballando nudi nel campo della mente è il titolo del libro in cui Mullis ci racconta di amare le belle donne, di credere nell’astrologia e di parlare persino con i procioni.
Confessa oltretutto di aver fatto uso di droghe e di amare il surf. Ma non è questo il punto.
La parte più succosa del testo è quella che riguarda l’attacco alla
comunità scientifica internazionale, un j’accuse in cui senza mezzi termini mette alla gogna illustri colleghi, colpevoli di avere deliberatamente truffato il mondo intero solo per acquisire fama, potere e soldi. Secondo lui il buco nello strato di ozono non esiste e anche se tutte le nazioni del mondo si mettessero d’accordo per eliminare la fascia d’ozono non ci riuscirebbero neanche investendo tutto il loro denaro. Non è possibile farlo a meno di non eliminare tutto l’ossigeno dell’atmosfera.
Rispetto alle variazioni climatiche Mullis sembra avere le idee chiare: l’uomo non è responsabile di cambiamenti su vasta scala, ma solo a livello micro-climatico. Molto più importante e decisiva l’astronomia e le posizioni della Terra e del Sole.
Accusa poi i media e dunque i giornalisti di essere profondamente ignoranti in materia scientifica e di avallare tutto quanto venga loro proposto, purchè annunci catastrofi.
Comunque la pensiate Ballando nudi nel campo della mente è un libro da non perdere. Davvero divertente il passo in cui descrive la sua capacità di accendere una lampadina con la forza della mente e dei contatti con il paranormale.
Autore : Report di Alessio Grosso
