SORPRESA: scienziati russi prevedono un RAFFREDDAMENTO GLOBALE entro 20 anni!
Nuove rivelazioni di alcuni scienziati dell'Accademia Russa delle Scienze Astronomiche: ci attende un futuro GLACIALE!

Entro 20 anni è atteso un forte raffreddamento del clima con possibili serie conseguenze sulla vita e sull’economia mondiale.
In seguito si prospetta un periodo di riscaldamento agli inizi del ventiduesimo secolo. Questo è quanto dice un rapporto dell’Accademia Russa delle Scienze Astronomiche. Una tesi non largamente supportata dal mondo scientifico mondiale ma che potrebbe portare a
interessanti sviluppi sull’economia dei prossimi anni.
Sulla base delle ricerche sulle emissioni solari, gli scienziati russi hanno sviluppato un modello matematico che propone un raffreddamento globale del clima della Terra entro la metà di questo secolo. In seguito con l’inizio de prossimo macrociclo di attività solare della durata di 200 anni potremo assistere ad un nuovo riscaldamento globale del clima all’inizio del ventiduesimo secolo.
Lo scienziato russo Khabibullo Adbusamatov sostiene che si potrebbe verificare un periodo di raffreddamento globale simile a quello
della Piccola Era Glaciale, quando l’Europa e gran parte dell’Atlantico settentrionale videro un’eccezionale espansione dei ghiacci. Questo raffreddamento, secondo il nuovo studio, potrebbe iniziare nel 2020 e raggiungere un apice nel 2055-2060.
Un tale cambiamento climatico potrebbe avere delle serie conseguenze sull’economia europea e mondiale, specialmente dei paesi nordici dove le temperature e gli inverni sempre più rigidi potrebbero risultare fatali per l’agricoltura, l’industria e il settore energetico.
Sarebbero seriamente compromessi gli scambi commerciali con le grandi vie del mare strette dalla morsa dei ghiacci. Il settore della pesca nordica, non avrebbe via di scampo costretto a vivere una crisi mondiale senza precedenti. Insomma una prospettiva non rosea!
Come vedete la comunità scientifica è tutt’altro che concorde sul riscaldamento globale senza fine di cui si parla tanto in questi anni.
Autore : Luca Savorani
