00:00 1 Febbraio 2001

L’aria fredda in quota determina locali “scherzi” nevosi

Nella notte rovesci di pioggia e neve sul Veneto, sul parmense e sulla Cisa. Fiocchi anche a San Marino come nell'entroterra pescarese. Generale instabilità.

Il freddo viene dall’alto. State tranquilli, non cadrà alcun blocco di ghiaccio dagli aerei o dai condominii, ma improvvisamente potrebbe scapparci un bel rovescio nevoso.

La temperatura in quota è particolarmente bassa e sulle Alpi oggi dovrebbe scendere fin verso -13°C a 2000 m. L’instabilizzazione dell’aria in questi casi è notevole e l’aria parzialmente umida affluita nella notte da ESE sul nord Italia ha fatto il resto, determinando simpatiche ma locali spruzzate di neve o nevischio.

L’aria instabile e fredda entra anche rapidamente dalla Valle del Rodano ed è per questo che anche sul Tirreno si stanno verificando e si verificheranno ancora annuvolamenti a tratti intensi e locali precipitazioni. Maggiormente sotto tiro dovrebbe essere temporaneamente la Sardegna, ma anche Lazio e Toscana sono deputate a subire qualche acquazzone, con la speranza, in mezzo all’acqua di vederci anche qualche fiocco di neve.

Il freddo dunque sta entrando con un meccanismo non proprio simile a quello preventivato. Questo è il bello della meteorologia: l’effetto sorpresa. La Bora sull’alto Adriatico non si è fatta vedere e ora tutto è affidato alle ore pomeridiane.

La marcia del freddo in quota continua: al centro dunque su tutti i settori saranno possibili fenomeni d’instabilità che potrebbero far crollare la temperatura e portare neve fino a basse quote ed occasionalmente anche in pianura o sui litorali. Dunque non sottovalutiamo la situazione.

Al sud il freddo giungerà nel corso del pomeriggio e anche qui varrà lo stesso discorso fatto per il centro.

Al nord invece, ad eccezione dell’Emilia-Romagna, dove sarà ancora possibile qualche nevicata fino a bassa quota, il tempo sarà generalmente soleggiato.
Solo lungo le Alpi più settentrionali e sull’alto Ticino non si escludono annuvolamenti sparsi associati a brevi rovesci nevosi.
La diminuzione di temperatura sarà dunque più marcata laddove vi sarà associazione con fenomeni precipitativi.

Per i prossimi giorni brusca rimonta anticiclonica con tempo più stabile e clima più mite, soprattutto in quota. Dall’Atlantico sono però in agguato perturbazioni sempre più agguerrite che nel corso della prossima settimana manderanno probabilmente in crisi la struttura anticiclonica. Vi terremo informati anche su eventuali sorprese fredde dai Paesi dell’est.
Autore : Alessio Grosso