Milano-Bolzano, un solo colore: BIANCO
Una nutrita rappresentanza della redazione di MeteoLive ha raggiunto la Val Gardena giovedì 18 gennaio dopo un viaggio memorabile
Non capita spesso in Italia di percorrere centinaia di km centinaia di km circondati dalla neve.
E’ quanto è successo giovedì 18 gennaio alla comitiva di MeteoLive, partita alla volta della Val Gardena da Milano per prendere parte ad un corso di aggiornamento su neve e valanghe.
Si parte già da una Milano trasformata per l’ennesima volta in una cittadina nordica con alberi e tetti poeticamente imbiancati, il cielo coperto come nelle più classiche giornate di neve invernali di un tempo.
Sul tratto autostradale tra Bergamo e Brescia riprende anche a nevicare. Intorno a noi tutto bianco: bianchi gli autogrill, bianche le fabbriche, i campi demaniali, i tir fermi nelle piazzuole di sosta.
La circolazione è ovviamente rallentata, più si prosegue verso est, più il manto nevoso aumenta, raggiungendo il massimo spessore nel bresciano, dove però la temperatura è già alta e la neve comincia ad umidificarsi notevolmente. Una sosta per fare benzina testimonia la “crisi” della coltre bianca.
Fantastico però: si esce in una Peschiera deserta. Nessun pullman diretto a Gardaland, solo un velo bianco che ricopre gli argini del Mincio, il paesaggio è ancora abbondantemente innevato fino ad Affi, al raccordo per il Brennero.
Da qui in poi la sorpresa che ci aspettavamo: la nevicata da Rovereto a Trento è stata solo modesta, una leggera spruzzata, addirittura qualche squarcio di sole filtrava dalle nuvole ed ingentiliva il borgo di Avio.
La valle dell’Adige comunque, con le sue conifere spruzzate di bianco, offre un degno spettacolo. Poi la sorpresa, rovinataci peraltro dalle notizie che ci dava il collega da Chiusa (BZ): qualche cm di neve in più si rivede da Ora fino a Bolzano.
Qualche timido fiocco cade ancora. Salendo verso la Val Gardena la nevicata si intensifica e ad Oritsei (1236 m) la neve attacca con decisione. Siamo a -1°C, interessante notare come da Trento a qui il termometro sia oscillato davvero di pochi decimi di grado +0°C nel fondovalle, -1.8°C a 1200 m.
Il gradiente termico verticale presentava dunque una grande omotermia. Deludente però notare che il manto nevoso presente al suolo dipenda esclusivamente dalla nevicata in atto e non superi i 5 cm. Solo sul lato esposto a nord della valle e a partire dal comune di Selva si notano chiaramente i precedenti accumuli.
Dai 1600 m in su e soprattutto all’Alpe di Siusi l’innevamento è ottimale: piste perfette per gli sciatori, imbarazzo della scelta per compiere delle belle passeggiate con le racchette da neve.
Al Passo Gardena gli accumuli superano i 250 cm e così al Sella.
La nevicata ad Ortisei si protrae fino alle 18, poi lascia il posto al sereno e ai -9°C della mattinata successiva.
Autore : Alessio Grosso