I bellissimi di MeteoLive: “Cuncé..fa freddo fuori?”
Una straordinaria interpretazione di Eduardo De Filippo fa luce sui luoghi comuni della meteorologia
Natale in casa Cupiello: un dramma napoletano che ci invita a riflettere anche sulla meteorologia e sui luoghi comuni che l’accompagnano. Spesso infatti valgono molto di più le espressioni popolari sul tempo, raccolte tra amici o nelle nostre case, che decine di servizi televisivi che ne sono davvero un’inguardabile brutta copia.
Siamo alla Vigilia di Natale in casa Cupiello. Luca, un buon padre di famiglia è ancora a letto, la moglie (Pupella Maggio) si rivolge al marito per destarlo: “Lucarie’, scetate so’ e nove”
E qui comincia uno dei dialoghi più belli di tutto il teatro del ventesimo secolo. “Cuncè, fa freddo fuori?” Risposta: “si gela” Prosegue Luca: “ehh, questo Natale si è presentato come comanda Iddio, si è presentato, con tutti i sentimenti. Stanotte avevo tutti i brividini, non riuscivo a pigliare calimma (sonno). Cuncè, dove sta o’ presebbio?”
Concetta:” sta là Lucariè’, sta là, nisciuno te l’ha tuccato”
Luca:”quest’anno faccio u presepe più bello di tutti gli altri anni, cuncè, fa freddo fuori?”
Concetta: “si fa freddo, il freddo non l’ho creato io, l’ha creato il Padreterno”
Luca: “eh, ho capito, ho chiesto solo se faceva freddo, questo Natale si è presentato come comanda Iddio…”
Vedete cari amici, queste poche frasi racchiudono significati psicologici profondi.
Eduardo (Luca) ha l’animo del bambino, quello che si nasconde dentro molti di noi, che stentiamo a credere negli aspetti negativi della vita, crediamo nella simbologia del Natale, ci aspettiamo che in questo periodo faccia freddo; deve farlo per forza, altrimenti che Natale sarebbe. Lo chiede con insistenza Luca il freddo, lo pretende, perchè questa è la tradizione, la norma in cui tutto deve confluire.
E appena il tempo “sgarra”, devia dalla presunta norma, noi la cerchiamo disperatamente.
In estate non si è mai contenti: è sempre estate record o estate bizzarra, senza ricordarsi che lo Stivale è lungo più di 1000 km e che ad agosto in montagna può anche scapparci la nevicata mentre al sud si possono toccare i 35°C.
Tutto stupisce, tutto esce da quella regola che vorremmo fosse sempre rispettata.
Il tempo ideale come lo vorrebbe l’uomo non esiste: il gennaio con la neve ovunque, il marzo con gli uccellini che cinguettano e le primule sulle Alpi, il maggio con la sua esplosione di fiori e le temperature gradevoli.
Fantasie date in pasto con una gratuità spaventosa a tutti i bambini della scuola materna ed elementare.
I temporali in estate non dovrebbero esserci per i giornalisti. Ad ogni tuono: estate in crisi, il gran caldo provoca fenomeni estremi, niente è più concesso al tempo.
Poi arrivano le primizie con il Colonnello Laurenti che afferma: “la Sicilia è affetta da una siccità SPETTACOLARE” Un’improprietà davvero sadica.
Tempo pazzo, freddo record, freezer Italia…
Andiamo e soprattutto andremo avanti con la stessa LITANIA per chissà quanti anni, meglio allora sentire il vecchio Luca che chiede speranzoso alla moglie: “Cuncè, fa freddo oggi?”, conoscendo già la risposta ma con la soddisfazione di condividerla con altri.
Se non fa freddo non è Natale, se a gennaio non nevica o non arriva il Burian, l’inverno è da rottamare.
Cosa volete farci..siamo fatti così!!!
Autore : Alessio Grosso