Per FREDDO e NEVE di fine mese è importante capire dove andrà a morire il nocciolo freddo sull’est europeo!
Affinchè si realizzino le condizioni per nevicate importanti sulle nostre regioni settentrionali e su parte del centro Italia è necessario che un vortice freddo scenda con forza verso sud.
Se per la fine del mese la diaspora degli anticicloni è un fatto ormai assodato con una NAO negativa che li porterà sempre più a nord, non è altrettanto chiaro cosa ne sarà del nocciolo di aria gelida che giovedì 26 ritroveremo sulla Polonia.
Proprio l’eccessiva spinta verso nord dell’anticiclone infatti rende la previsione alquanto complessa e delicata. Per quanto la retrogressione del vortice sia evidente e non vi siano ostacoli al raggiungimento del suo obiettivo, a mancare potrebbe essere proprio un corridoio obbligato che lo forzi a scendere verso sud.
E’ tutta qui la chiave di volta per capire come si muoverà il tempo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio: arriverà a scendere dalla valle del Rodano e a piazzarsi sul settentrione?
Certo, quando le alte pressioni mollano la presa alle basse latitudini ad approfittarne è sempre un atlantico basso, cioè una serie di depressioni che facilmente raggiungono il Mediterraneo portando fasi piovose importanti sul nostro Paese.
Chi si imporrà dunque sulla scena, le miti depressioni o il freddo vortice dell’est europeo che innescherebbe una intensa fase perturbata, fredda e nevosa al nord e su parte del centro Italia?
Su questo punto ci tormenteremo almeno sino alla metà della prossima settimana.
Autore : Alessio Grosso