Cronaca di un gelicidio annunciato
Un fenomeno molto dannoso
Ecco alcune immagini del gelicidio e del vetrone, che ha interessato le prime colline parmensi il giorno di Natale.
Il 24 si erano verificate tutte le premesse necessarie per il formarsi di questo raro fenomeno a quote così basse, infatti è più facile riscontrarlo d’inverno sull’Appennino a quote più elevate e di solito, vista la maggiore vegetazione presente, con danni molto maggiori.
La vigilia di Natale la minima si è attestata sul valore di -5,8 in collina a 176 m con una massima che si è portata a -2,2 alle 13.00 (la massima ufficiale si è poi registrata alla mezzanotte con -1,8).
Con l’arrivo della perturbazione nel pomeriggio e la prima caduta di neve granurale è risultato subito evidente che l’aria calda in quota era entrata con decisione e le speranze di vedere un po’ di neve si erano già ridotte di molto.
Per tutto il pomeriggio l’apporto pluviovetrico è stato scarso ma sufficiente per formare una pericolosissima lastra di ghiaccio su strade e vegetazione; Il grosso della precipitazione, a tratti pioggia e a tratti neve granulare mista a pioggia è avvenuto nella notte.
La temperatura, che alla mezzanotte segnava -1,8 è rimasta bassa per tutto il giorno di Natale e ha raggiunto un valore massimo di + 0,2 verso sera.
Lo spettacolo che si è presentato è stato veramente stupendo, certo per Natale sarebbe stato preferibile una bella nevicata come hanno potuto apprezzare gli amici Piemontesi e Lombardi, ma credo che ammirare lo spettacolo della natura, qualunque esso sia, rappresenti la migliore dote per un appassionato di meteorologia.
Autore : Mauro Noberini