Le meteo-delusioni di Potenza
Si chiude con il Natale la settimana più fredda di questa prima parte dell'autunno - inverno 2000, ma il deficit idrico resta molto pesante e la prima neve si fa ancora attendere.
Non è una novità ormai che tutta l’Italia sia stata raggiunta dal primo freddo invernale, per cui anche Potenza ne ha risentito, ma l’incisività di questo evento non deve passare inosservata.
La notte del 24 ad esempio il termometro ha toccato i -6°C, ossia un valore ben al di sotto della media e tipico dei periodi caratterizzati da impulsi freddi provenienti dal quadrante N-NE. L’episodio decisamente invernale è stato però molto breve, appena 4 giorni [20 dic = (-2, 2°C) ; 21 dic = (2, 5); 22 dic = (1, 2); 23 dic = (-1, 3); 24 dic = (-6, 8)], ma per la sua intensità non ha nulla da invidiare ad altri eventi del passato.
Se un’anomalia c’è stata è da ricercare nel regime delle precipitazioni, queste ultime sono state praticamente assenti! Questa volta non si è verificato l’effetto Stau dell’Appennino che, in genere opponendosi alle correnti nord-orientali seppure moderatamente secche, ha sempre determinato qualche debole spruzzata di neve; tra l’altro a Bari e sulle Murge erano stranamente segnalati piogge e temporali. Invece nulla, neppure in alta montagna, ed è sconcertante vedere la catena appenninica completamente libera dalla neve il giorno di Natale.
A soffrire come non mai sono le riserve idriche, per averne un’idea, basta osservare il livello dei diversi invasi lucani che hanno raggiunto i minimi storici dall’epoca del loro impianto.
Alle ore 16:00 del 24 il flusso occidentale ha di nuovo ripreso il sopravvento e le temperature si sono impennate di circa 14°C in poche ore (24 dic)! La pressione dal canto suo ha cominciato una decisa “discesa libera”; lo scarto barico in sole 36 ore è stato di 30 mb! Risultato: per i prossimi giorni sarà Libeccio e pioggia; ma per il deficit idrico la Lucania ora spera solo nella neve.
Autore : Giuseppe Tito