00:00 20 Agosto 2009

Attenti all’OZONO, specie nei parchi…

Molti non sanno che questo gas è presente anche nelle aree urbane.

Se la presenza di ozono nella media e bassa stratosfera é quindi essenziale per la protezione della nostra terra e dell’uomo, lo stesso gas rappresenta uno dei peggiori inquinanti che si riscontri nello smog urbano per i danni che provoca alla salute degli esseri viventi, alla flora e alla materia, a causa del suo alto potere ossidante.

Nelle aree urbane, la presenza di ozono é in stretta relazione alla emissione di ossido di azoto (NO) e alla sua rapida trasformazione in biossido (NO2).
Nelle calde giornate estive il biossido, subendo l’azione dei raggi ultravioletti, a bassa energia, si ritrasforma in NO liberando ossigeno atomico che, combinandosi con l’ossigeno molecolare, si trasforma in ozono.

In città il massimo picco di ozono si rileva nel pomeriggio e l’inquinamento più forte si concentra prima nel centro-città, dove si sviluppa un minimo barico verso il quale converge la brezza di campagna trascinando con sè tutti i peggiori inquinanti.

Paradossalmente però, se aumentano tutti gli inquinanti, l’ozono in centro diminuisce perchè sono gli altri gas a distruggerlo.

In campagna e nei parchi invece c’è meno inquinamento e paradossalmente l’ozono nocivo continua la sua subdola azione dannosa fino a sera.

Ecco perchè si sconsigliano anche i parchi nelle ore estive più calde e soleggiate.

In autunno e in inverno la diminuita radiazione solare, fa parzialmente rientrare l’allarme ozono, ma si resta comunque in “buona” compagnia.
Autore : Alessio Grosso