LIVE: il “serpentone bianco” tenta di sfondare ma…
Diamo uno sguardo al satellite.
…Solo l’instabilità legata alla coda della perturbazione riuscirà in qualche modo ad infastidire il settentrione.
Non bisogna in definitiva fare troppo affidamento su quel lungo corpo nuvoloso, legato alla zona depressionaria sul nord Europa che vive di due minimi, come ben si vede dalla foto satellitare.
Il terzo centro depressionario andrà formandosi al largo delle coste portoghesi e andrà a spezzare il cordone ombelicale che tiene ancora legata questa lunga autostrada di nuvole.
Lambendo le Alpi però la nostra perturbazione riuscirà in qualche modo a produrre un cavo d’onda favorevole allo sviluppo di nubi torreggianti, in grado di scaricare qualche acquazzone o temporale su parte del nostro settentrione nella giornata di GIOVEDI.
Dopo il passaggio di questa moderata instabilità e l’allontanamento del fronte, le correnti non ruoteranno a nord ma si manterranno meridionali a causa del lento avanzamento di quella depressione iberica, di cui sopra.
Essa si sposterà verso il Golfo di Biscaglia spingendo un’area temporalesca verso il nord Italia, la Toscana e la Sardegna nella giornata di domenica e verso le regioni centrali in quella di lunedì.
Il minimo di pressione non ci interesserà comunque direttamente, rimarrà confinato ad ovest del Continente.
Autore : Alessio Grosso