Tendenza a lungo termine: l’ex uragano Charlie si affaccia sull’Europa?
Al nord prevarrà una moderata instabilità, con rischio di temporali, specialmente in montagna; al centro-sud tempo buono ma sempre più caldo.
L’estate, almeno secondo il calendario meteorologico, sta per finire; ecco quindi che gli esperti e gli appassionati tornano a dare uno sguardo verso nord, in direzione del Circolo Polare Artico, cercando di vedere se si notano i primi cambiamenti dovuti al lento raffreddamento del Polo.
In effetti questi segnali cominciano già a divenire consistenti; il Vortice Polare riprende a farsi strada nella sua zona di competenza, invitando i venti oceanici a farsi sempre più intensi, ma favorendo anche la risposta repentina degli anticicloni subtropicali, che tentano di resistere fra il 30° ed il 45° parallelo agli attacchi del ciclone stesso.
Nel corso dei prossimi giorni assisteremo proprio ad una di queste battaglie; in particolare una prima profonda saccatura polare invaderà gran parte dell’Atlantico a nord del 40° parallelo, invitando venti umidi e caldi ad investire l’Europa meridionale ed il Mediterraneo, Italia compresa.
Il flusso caldo favorirà il consolidamento dell’anticiclone africano sulle nostre regioni meridionali e su buona parte di quelle centrali, dove quindi ci attendiamo un tipo di tempo prevalentemente soleggiato, caldo e sempre più afoso; al nord invece prevarranno condizioni di moderata instabilità, con nubi sparse e qualche temporale pomeridiano, soprattutto in montagna.
Andando nel lunghissimo termine, a partire cioè dalla metà della prossima settimana, la previsione diventa molto difficoltosa; difatti i modelli matematici dovranno tenere conto delle mosse che farà l’ormai “ex” uragano Charlie, quel grosso ciclone che ha fatto tanti danni in Florida pochi giorni fa.
Nei prossimi giorni infatti la forte perturbazione si muoverà verso est sull’Atlantico, e probabilmente raggiungerà le coste del Regno Unito fra domenica e lunedì prossimi; niente paura, gli ex-uragani arrivano sempre sull’Europa praticamente inoffensivi.
Tuttavia sarà difficile intuire la traiettoria che seguirà la perturbazione prima di arrivare nel Vecchio Continente; ecco perché esiste tanta incertezza sulla previsione a lunghissimo termine.
Comunque seguite tutti i nostri aggiornamenti, cercheremo di fornirvi le indicazioni utili del caso.
Autore : Lorenzo Catania