00:00 13 Luglio 2004

Quando il ghiaccio ricopriva persino i tropici…

Fra 700 e 600 milioni di anni fa le glaciazioni si spinsero fino al 25-30° parallelo.

Quando il ghiaccio ricopriva persino i tropici…

Sulla Terra si sono verificate, nel corso di centinaia di milioni di anni, numerose glaciazioni di cui ancora oggi molte regioni portano i segni.

Per quanto riguarda il nostro emisfero e l’Europa, l’estensione dei ghiacci perenni ha sempre raggiunto, nelle fasi glaciali, il 50° parallelo con le eccezioni delle grandi catene montuose come Alpi e Appennini. Autentiche “lingue” fredde scendevano dalle vallate fino a lambire la Valpadana, in seguito trasformatesi nei grandi e piccoli laghi che attualmente costellano l’arco alpino.

Il periodo che va da 1000 a 500 milioni di anni fa (noto ai geologi come Neoproterozoico) fu caratterizzato dalle più imponenti glaciazioni terrestri, tanto che l’arco di tempo che va da 700 a 600 milioni di anni fa viene denominato “Criogeniano”.

In confronto ai 5 miliardi di anni di vita del nostro Pianeta questo breve intervallo vide 3 o 4 glaciazioni talmente potenti da spingere neve e ghiaccio fino a latitudini tropicali.

Ad affermarlo è un gruppo di scienziati statunitensi e cinesi dopo aver analizzato dei depositi glaciali nella Cina meridionale, fra i 25° e il 30° parallelo, risalenti proprio al Criogeniano.

I dati a disposizione sono pochi ma la contemporanea presenza di cenere vulcanica fossilizzata ha permesso di far risalire quei ghiacci a circa 650 milioni di anni fa.

Come si può giustificare tutto questo gelo?
Il nostro sole, prima di raggiungere l’attuale fase stabile e matura, ha attraversato dei periodi in cui emetteva molta meno luce e calore di oggi.
Inoltre, dei profondi stravolgimenti e movimenti della crosta terrestre, per almeno 3 volte fecero aggregare tutti gli attuali continenti in un’unica massa (o Pangea).

Dunque un unico grande territorio con un solo e smisurato oceano: una configurazione che mal si adattava ad una distribuzione uniforme del calore fra Equatore e Poli.
Senza l’azione termoregolatrice del mare si spiega come le zone più interne fossero molto più fredde e secche anche a latitudini così meridionali.

Tutti i risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista “Geology”.
Autore : Simone Maio