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Ultime incertezze nel fine settimana poi sarà tempo di anticiclone

La fase attuale di tempo freddo ed instabile andrà concludendosi abbastanza rapidamente con l'arrivo del prossimo week-end. Gli ultimi giorni del mese saranno caratterizzati dal ritorno in grande stile dell'anticiclone delle Azzorre sul Mediterraneo.

La sfera di cristallo - 24 Gennaio 2013, ore 15.30

Gli ultimi giorni di gennaio 2013 sanciranno un graduale ripristino di condizioni anticicloniche sul nostro Paese. L'ultima fase di questa lunga parentesi dinamica dal sapore invernale si concluderà entro questo fine settimana quando l'espansione di una zona d'alta pressione atlantica chiuderà gradualmente i rubinetti dell'aria fredda diretta in Italia. Il ritiro dell'aria fredda sull'Europa orientale lascerà in eredità una nuova fase di tempo (quasi) primaverile che si farà strada sul Mediterraneo con l'arrivo degli ultimi giorni del mese.

Prima dell'anticiclone tuttavia, avremo ancora alcune giornate tipicamente invernali che domineranno la scena della nostra penisola. Si tratterà di eventi normali per il periodo stagionale attuale. Non si prevedono infatti picchi di freddo particolarmente rilevanti nonostante soprattutto nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 sarà attivo nello stivale un certo flusso di correnti orientali di natura continentale che porteranno i loro massimi effetti sopratutto sulle regioni centrali adriatiche.

L'evoluzione successiva in linea con l'imminente rinforzo della fascia ciclonica sull'alto oceano Atlantico introdurrà sul Mediterraneo la veloce strutturazione di una zona d'alta pressione che su alcuni settori italiani (i più occidentali) potrebbe portare un anticipo di primavera traghettandoci così sino ai primi giorni di febbraio.

Come ulteriore tendenza ad oggi resta possibile entro la prima decade di febbraio l'avvio di una nuova fase fredda per l'Europa ed il Mediterraneo. Andrebbe così costituendosi la terza fase fredda dell'inverno 2012/2013 con risvolti ancora tutti da valutare.

Previsione valida da venerdì 25 gennaio a venerdì primo febbraio:

Venerdì 25: minimo di pressione da 995Mb si muove dal basso Tirreno al mar Jonio. Sull’Italia tempo instabile e ventoso con precipitazioni concentrate soprattutto su Sardegna Meridionale, Sicilia occidentale, Puglia. Precipitazioni da Stau anche sulle regioni del medio ed alto Adriatico con particolare riferimento alle Marche, l’Umbria e l’Emilia Romagna con neve a quote molto basse soprattutto su Emilia Romagna. Più soleggiato su versanti tirrenici e regioni nord-occidentali. Temperature freddine al centro ed al nord, più mite sul mezzogiorno e le due isole maggiori.

Sabato 26: la depressione si sposta sino alle isole dell’Egeo favorendo un certo miglioramento del tempo anche sulle regioni centrali e meridionali. Delle nubi e qualche precipitazione persisterà soprattutto sulle regioni del medio e basso Adriatico con neve a media quota mentre sul resto del Paese interverranno schiarite sempre più ampie. Un modesto flusso di venti orientali spazzerà il Paese determinando una flessione delle temperature più avvertita sulle regioni centrali adriatiche.

Domenica 27: intense depressioni vanno intensificandosi sull’oceano Atlantico e l’Europa nord-occidentale. Sull’Italia va attenuandosi il flusso di venti freddi orientali con un aumento della temperatura che inizierà a farsi sentire sulla Sardegna e l’angolo nord-occidentale. In serata intervengono delle precipitazioni nevose lungo le Alpi di confine su Valle d’Aosta, associate ad un fronte caldo.

Lunedì 28: una nuova veloce depressione interessa l’Italia portando precipitazioni prima sulle regioni centrali, successivamente al meridione d’Italia ove insisteranno sino alle prime ore di martedì 29. Escluse dai fenomeni le regioni del nord. Leggero aumento termico ovunque, più avvertito nei versanti tirrenici e sulla Sardegna.

Da martedì 29 a giovedì 31: un anticiclone con aria molto calda in quota si avvicina dall’Europa occidentale. Sull’Italia andranno esaurendosi velocemente gli effetti dell’ultima depressione di lunedì 28 lasciando spazio all’avanzata di una bolla d’aria calda in quota che porterà effetti soprattutto sulle regioni occidentali italiane. La giornata più calda potrebbe essere quella di mercoledì 30 quando sull’Italia graverà un’isoterma di +10 a 850hpa. Nubi basse lungo le coste, nebbie sulla val Padana.

Venerdì primo febbraio: spazzolata di venti occidentali erodono l’alta pressione a partire dall’Europa occidentale. Le temperature saranno molto tiepide ovunque con annuvolamenti frequenti concentrati lungo tutte le regioni tirreniche.

Cosa succederà dopo? http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Durante-la-prima-decade-di-febbraio-tornera-l-inverno-vero-/40234/ di Alessio Grosso.

 


Autore : William Demasi

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