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L'anticiclone traballa, ma non molla la presa

Nonostante la sfuriata fredda attesa tra venerdì e domenica, l'alta pressione proverà a riportarsi sullo Stivale, ma con risultati ancora incerti. Dal nord Europa infatti l'aria fredda proverà ad incalzarla ulteriormente. Ne nascerà davvero uno spettacolare braccio di ferro.

La sfera di cristallo - 4 Ottobre 2011, ore 15.16

L'incubo anticiclonico sta per finire, almeno in parte. La lunga estate mediterranea, che ha stupito tutti per la sua longevità, subirà una seria e probabilmente definitiva battuta d'arresto tra venerdì e domenica, quando un doppio impulso freddo si porterà sulla Penisola, determinando un sensibile, sebbene temporaneo, calo termico, venti forti e maltempo soprattutto sul meridione.

L'arrivo di qualche nevicata sul settore alpino di confine centro-orientale e lungo la dorsale appenninica del centro, dipingerà un quadro autunnale che ci consentirà di utilizzare l'abbigliamento autunnale. L'anticiclone proverà subito a chiudere il varco alle incursioni dell'aria fredda, piazzando il classico "braccio teso" disteso sul settentrione, ma la sua egemonia è ormai in forse. Il fianco orientale infatti diverrà vulnerabile e dal nord Europa anche la prossima settimana nuovi impulsi proveranno a forzarne il blocco.

L'idea è che possa ripetersi la situazione che stiamo per vivere, ma ci sono anche altre soluzioni, che contemplano ad esempio un ingresso più occidentale dell'aria fredda, non molto occidentale per la verità, ma quanto basterebbe per dar vita ad uno sfondamento dalla valle del Rodano e dunque per generare una depressione tra mar Ligure ed alto Tirreno.

Tale eventualità è solo una delle possibili varianti che, messe insieme, non raggiungono però più del 30% di probabilità di verificarsi, contro la più probabile evoluzione da nord-ovest (40%). Le chances di avere invece ancora l'anticiclone in nostra compagnia e nella forma più classica, cioè più stabile, quasi come l'attuale, si attestano sul 30%.

Chiaro che una soluzione estrema scombussolerebbe tutto il quadro barico per parecchio tempo, per questo non solo è più difficile che si realizzi, ma non gode nemmeno di molta popolarità tra le corse dei modelli, che la contemplano solo in qualche isolato run perturbatore.

Al momento restiamo dell'idea che la variabilità seguiterà a caratterizzare il tempo da venerdì in poi sino a metà mese, ma che i fenomeni vadano a localizzarsi quasi esclusivamente tra centro-sud e nord-est, con particolare interessamento del medio basso Adriatico e del basso Tirreno.

Parimenti è facile che il nord-ovest resti a guardare almeno sino all'ultima decade del mese, prima di ricevere piogge importanti. L'anticiclone però traballa e anche se la congiuntura teleconnettiva gli è ancora piuttosto favorevole, non è detto che possa improvvisamente sbandare in modo più netto e clamoroso. Continuate dunque a seguirci.

SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 11 OTTOBRE 2011:
mercoledì 5 ottobre
: bel tempo ovunque e ultima giornata veramente estiva, pur se fuori stagione.

giovedì 6 ottobre: accentuazione del vento meridionale al nord e al centro con annuvolamenti parziali e qualche isolato rovescio o spunto temporalesco possibile, specie sui rilievi, al sud abbastanza soleggiato, ma anche qui nel pomeriggio qualche spunto temporalesco isolato possibile. Lieve calo termico.

venerdì 7 ottobre: veloce transito del fronte freddo al nord, con fenomeni quasi esclusivamente sul Triveneto e la sera sull'Emilia-Romagna, anche sottoforma di temporale e con qualche nevicata sulle Alpi centro-orientali, con limite in calo sin verso i 1200m a fine episodio. Arrivo del foehn al nord-ovest. Al centro nubi e piogge sparse tra Toscana, Umbria, Lazio, incerto lungo i crinali appenninici, in parte soleggiato sul medio Adriatico per parziale influsso favonico. Al sud nubi sulla Campania con qualche rovescio o spunto temporalesco isolato, bel tempo altrove. Temperature in calo al nord.
In serata brusco ingresso della Bora sull'alto Adriatico.

sabato 8 ottobre: bello al nord-ovest, centrali tirreniche e Sardegna, instabile su nord-est, Romagna, centrali adriatiche, con qualche rovescio anche temporalesco, alternato a schiarite, rovesci di neve nel pomeriggio lungo le Alpi centro-orientali oltre i 1000-1400m, specie sui settori confinali.  Spruzzate di neve anche in Appennino centrle oltre i 1200-1300m. Maltempo al sud con piogge e temporali, specie su nord Sicilia e Calabria tirrenica. Sensibile calo termico ovunque, venti tra Tramontana, Bora, Grecale, Maestrale, Libeccio e Scirocco solo sullo Jonio.

domenica 9 ottobre: bello al nord e al centro, salvo residui addensamenti sul medio Adiatico, specie in Abruzzo, maltempo al sud con piogge e temporali anche forti, temperature ancora basse al sud, in aumento al nord e al centro nei valori massimi.

lunedì 10 ottobre: ancora tempo instabile al sud con ulteriore occasione per rovesci o temporali, passaggi nuvolosi sul medio Adriatico, altrove prevalenza di sole. Freddino la notte, mite di giorno, più fresco al sud sotto precipitazioni.

martedì 11 ottobre: possibile transito di un nuovo impulso instabile diretto verso le regioni adriatiche, da confermare.


Autore : Alessio Grosso

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