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I temporali mesociclonici italiani, dove e come?

Proprio come le grandi pianure americane, anche nel territorio italiano possono formarsi temporali provvisti di rotazione, in meteorologia definite supercelle. Vediamo quali sono le aree normalmente più colpite da questo particolare fenomeno atmosferico.

In primo piano - 6 Luglio 2012, ore 15.00

Le supercelle che normalmente avvengono sul territorio italiano sono definite dagli studiosi e dagli appassionati come "low potenzial supercells". Supercelle a basso potenziale poichè solitamente i nostri temporali supercellulari sia come intensità che come dimensione non riescono a raggiungere le intensità che vengono toccate in quelle statunitensi.

La dimensione delle supercelle più piccole nel caso di temporali mesociclonici che nascono in val Padana, è da ricercarsi nel limitato spazio a disposizione sfruttabile dal temporale per accrescersi. La val Padana infatti, nonostante all'occhio dell'italiano comune appaia di dimensioni ragguardevoli, è in realtà una porzione di territorio molto piccola rispetto alle grandi pianure americane.

Supercelle di dimensioni più grosse sono possibili anche in settori europei come la Francia o la Germania. Su queste località la porzione di pianura (e quindi di territorio utile allo sviluppo della supercella) è sicuramente maggiore, motivo per cui temporali mesociclonici che si formano nelle vaste pianure nord europee occupano porzioni di territorio più grandi rispetto alle nostre.

Le supercelle a livello italiano possono avere diversi tipi di innesco. Ci sono delle configurazioni bariche specifiche che predispongono l'atmosfera alla creazione di questi temporali.

Elenchiamo le più importanti.

- cavo d'onda con annesso veloce fronte in transito sull'arco alpino: questa situazione è tipicamente estiva e presuppone la presenza di una depressione che trasporta fronti atmosferici nei paesi oltralpe. Parte dell'aria fredda riesce a traboccare a sud dell'arco alpino innescando la formazione di temporali sulle alte pianure e nelle zone prealpine.

In questo caso, se presenti condizioni di wind shear positivo favorevole alla rotazione dei temporali, le supercelle saranno più probabili sulle fasce di alta pianura con particolare riferimento ad alto Piemonte, alta Lombardia, Veneto e Friuli. Situazione tipica del tempo di questi giorni.

- depressione che affonda decisa nel Mediterraneo, cut off o saccatura:
Una situazione di questo tipo introduce quasi sempre grosse quantità di aria fredda in quota su tutto il nord Italia e non solo. Il minimo di bassa pressione in quota va a collocarsi proprio nel Mediterraneo o molto vicino ad esso.

Questa situazione comporta l'attivazione di temporali e fenomeni di instabilità anche nella bassa val Padana. Possono quindi formarsi temporali anche su cuneese, basso Piemonte e soprattutto l'Emilia Romagna. Proprio su quest'ultima regione la presenza della dry line appenninica (fronte di aria secca provocato dalla discesa del vento da sud-ovest dall'Appennino) può innescare la formazione di incredibili supercelle.

-depressione con annesso forte getto d'alta quota che transita sul basso Mediterraneo: è una situazione tipica del periodo autunnale ormai avanzato, quando al settentrione i maggiori contrasti si sono già consumati di sovente è il meridione a pagare lo scotto di alcuni fenomeni atmosferici violenti. Le temperature roventi dell'estate lasciano spazio al subentrare di aria più fresca di origine atlantica. Il grosso potenziale in termine di calore ed energia disponibile alla convezione accumulati da mare e aria, sono in grado di innescare forti temporali. Questi temporali possono talvolta assumere caratteristiche supercellulari.

In pochi sanno che la Sicilia è la regione d'Italia che in passato ha assistito ai fenomeni di natura tornadica tra i più forti di tutto il Paese.

Bisogna tuttavia precisare che queste elencate sono particolari configurazioni bariche che "predispongono" l'atmosfera alla genesi di fenomeni di un certo tipo. Questo non significa che questa fenomenologia sia comune per le zone sopracitate. Ne tantomeno che qualora si avesse un pattern barico come quelli elencati, la supercella o il Tornado siano sicuri!


Autore : William Demasi

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