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ANGELINI: "Possibile primo assalto di stampo invernale la prossima settimana"

Vi proponiamo la consueta intervista settimanale con i redattori di Meteolive.

In primo piano - 7 Novembre 2008, ore 09.47

REDAZIONE: allora Angelini, in questi giorni abbiamo sentito di tutto, nubifragi, grandinate, tempeste; cosa è successo? ANGELINI: è successo che l'autunno è entrato in scena in modo prepotente con tutta la forza di una vasta saccatura direttamente originatasi dal vortice polare. I netti contrasti tra le alte latitudini ormai in avanzata fase di raffreddamento e il Mediterraneo ancora tiepido, hanno alimentato il guasto. In più ci si è messa anche l'Africa a sospingere aliti caldi e condizionatamente instabili verso il nostro Paese, poi per il resto beh, sappiamo come è andata a finire. REDAZIONE: nei vostri interventi sul quotidiano ci avete anticipato che la situazione è in via di normalizzazione. ANGELINI: confermo quanto proposto anche dai miei colleghi; nonostante la tenacia del vortice la fase parossistica è ormai alle spalle e coloro i quali hanno dovuto subire la violenza di questa ondata di maltempo potranno ora almeno tirare un po' il fiato. REDAZIONE: fino a quando? ANGELINI: per tutto il weekend a probabilmente fino a lunedì. In seguito una nuova saccatura sembra protendersi decisa verso la nostra Penisola ma le sue mosse sono ancora al vaglio dell'anticiclone azzorriano che ne accompagnerà l'esatta discesa verso il Mediterraneo. REDAZIONE: quali sono gli scenari possibili? ANGELINI: direi principalmente due: il primo, che è comunque al momento il meno probabile, prevede lo spanciamento dell'alta azzorriana verso la penisola Iberica con un veloce passaggio piovoso martedì il quale potrebbe oltretutto saltare parte delle regioni nord-occidentali, seguito dall'ingresso di aria più fredda attraverso le Alpi con sciobolata che andrebbe a finire veloce lungo l'Adriatico. Il secondo, molto più probabile, replica le mosse degli eventi più recenti, con l'approfondimento di una saccatura ad ovest del Continente. In questo caso si formerebbe un minimo intorno al mar Ligure che potrebbe riportare ad un ritorno della pioggia ma con una differenza: questa volta arriverà anche aria decisamente più fredda che potrebbe ritoccare senz'altro i termometri verso valori un po' più invernali con calo della quota neve su Alpi e Appennino. REDAZIONE: due parole sul prossimo inverno. ANGELINI: nonostante lo scalpitìo di questi giorni le premesse non propendono per un invernata particolarmente performante, almeno nelle prime fasi. In sede stratosferica un riscaldamento in atto sul comparto canadese porta solitamente ad un rinforzo del vortice polare con risucchio verso il Mediterraneo delle fasce anticicloniche. Tuttavia molti sono gli elementi ancora aperti, come le conseguenze dei venti stratosferici che hanno iniziato un cenno di inversione alle più alte quote e le condizioni di ENSO neutro che danno in mano all'onda convettiva equatoriale, nota come MJO, il filo delle ondulazioni meridiane sul nostro emisfero. Insomma la linea del prossimo inverno è ancora tutto da giocare.

Autore : Redazione

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