11:01 14 Luglio 2026

Quando ci si stupiva dell’estate FREDDA (video)

Il meteorologo Andrea Baroni.

Il Generale Andrea Baroni risponde alla domanda iniziale: “Ci sono mai stati mesi di giugno così freddi e piovosi?”. Spiega che negli ultimi 25 anni (fino al 1992) ci sono stati diversi giugno simili (1956, 1967, 1971, 1974, 1980), quindi il 1992 non è un’eccezione assoluta, anche se anomalo.

Descrive poi la situazione meteorologica del momento: una lunga serie di temporali ha colpito il Nord e, dalla mattina del 27 giugno, anche le regioni centrali e meridionali. L’anticiclone subtropicale africano domina invece la Penisola Iberica, il Nord Africa e parte dell’Europa centrale. Una perturbazione atlantica è in avvicinamento e potrebbe peggiorare il tempo nei giorni successivi.

Giugno 2026: dominio assoluto del caldo africano

  • L’anticiclone subtropicale africano è stato molto più esteso e persistente rispetto agli anni ’90.
  • Le temperature hanno raggiunto valori da record, con punte di 38–42°C in varie regioni.
  • La stabilità atmosferica è stata quasi totale: pochissimi temporali, spesso relegati alle Alpi.
  • L’umidità elevata ha amplificato la percezione del caldo, con indici di calore tropicali.

Perché oggi fa così caldo rispetto al 1992?

Il confronto mette in luce un cambiamento strutturale: l’anticiclone africano oggi si espande più facilmente verso l’Europa, grazie a pattern atmosferici che favoriscono risalite di aria subtropicale.
Le temperature medie di giugno, negli ultimi 30 anni, sono aumentate di circa 1.5°C in Italia.
Le ondate di calore sono più lunghe, più intense e più frequenti.
Le correnti fresche atlantiche, protagoniste nel 1992, oggi faticano a entrare nel Mediterraneo.
In altre parole: ciò che nel 1992 era un giugno anomalo per il freddo, oggi sarebbe davvero eccezionale. La struttura climatica è cambiata, e il caldo estremo è diventato parte integrante delle estati italiane, almeno sino a prova contraria.

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