La SABBIA AFRICANA: da “sporcatrice” di automobili ad ottimo FERTILIZZANTE per i terreni…

Cielo giallastro, che a volte vira su tinte rosate se non addirittura rosse. Il responsabile è lui, lo Scirocco o il Ghibli, come viene soventemente chiamato, che in queste ore sta soffiando sull’Italia.
Passando sui deserti dell’Africa solleva grosse quantità di sabbia, anzi, produce autentiche tempeste in grado di azzerare quasi la visibilità. La sabbia, seguendo il circolo delle correnti, viene portata verso la nostra Penisola e non appena vi è una precipitazione, essa viene veicolata al suolo assieme alle gocce.
La famosa polvere del Sahara, che quando arriva tutto sporca. Le piogge rosse in passato sono sempre state associate a sventure future, presagi di anni nefasti e addirittura di ira degli Dei. Negli ultimi anni, invece, si è scoperto che questa sorta di sabbia è un ottimo fertilizzante per il terreno. Le piogge rosse che cadono spesso in Italia con lo Scirocco sarebbero quindi un’ottima risorsa per i substrati.
Fino a che distanza si può spingere la polvere del deserto? Sappiamo per certo che, con una forte sciroccata, è relativamente frequente il fenomeno della neve rossa sulle Alpi. Nei casi più estremi sono state trovate tracce di sabbia africana nella pioggia fino alle soglie della città di Parigi. Insomma, si tratta di un fenomeno particolare, che interessa una discreta porzione di territorio. Ovviamente più ci si allontana dall’Africa, meno il trasporto eolico della sabbia risulterà efficace al fine di colorare di rosso la pioggia.
