00:00 25 Novembre 2011

Nel fine settimana migliora al sud e in Adriatico, bello altrove, nebbie permettendo

Preoccupazione per il nuovo peggioramento atteso dai primi di dicembre, che risulta comunque ancora in forse. La configurazione è comunque tale da poter determinare nuovi forti piogge autunnali su gran parte del Paese, specie al nord. Attese anche nevicate sulle Alpi, ma a quote inizialmente un po' elevate. L'inverno vero resterà ancora latitante per un po'.

Nel fine settimana migliora al sud e in Adriatico, bello altrove, nebbie permettendo

PERSISTENZA: alcuni modelli, quasi per forza d’inerzia, seguitano a disegnare stamani scenari già visti. Anticicloni che fanno muro per l’ennesima volta e determinano situazioni alluvionali sul nostro Paese, giacchè costringono le perturbazioni a rallentare sino a scaricare molti millimetri di pioggia sulle stesse zone. Insomma si sposa l’ipotesi della persistenza, che già 3 alluvioni ha provocato in un solo mese. Una situazione preoccupante, che andrà seguita passo passo.

NEVICATE: insieme alle piogge, per i primi di dicembre sulle Alpi è attesa la neve che, se le carte venissero confermate, da domenica 4 dicembre potrebbe cadere mediamente anche sotto i 1500m, specie nelle vallate alpine superiori. Non si tratterà comunque di un’ondata di maltempo invernale ma dalle caratteristiche autunnali.

MALTEMPO in Adriatico e al SUD: la situazione va fortunatamente migliorando. I fenomeni più intensi sul settore jonico si verificheranno soprattutto in mare aperto, anche se ancora per oggi non mancheranno forti rovesci su rilievi e fascia costiera calabrese, lucana, pugliese, molisana ed abruzzese. Qualche fenomeno è atteso anche nel sud della Sardegna.

BEL TEMPO: lo ritroveremo al nord e sulle regioni centrali tirreniche ma con possibili formazioni nebbiose locali nel primo mattino. 

ANTICICLONE: resisterà sino a lunedì, assicurando tempo buono per gran parte del fine settimana, giacchè anche al sud e in Adriatico è atteso un miglioramento. 

CAMBIAMENTO: da lunedì una depressione proveniente dalla Tunisia tenderà a coinvolgere la Sardegna, favorendo una nuova accentuazione dell’instabilità. Nel frattempo dall’Atlantico una saccatura affonderà sull’ovest del Continente e lentamente si porterà verso levante, pur ostacolata dalla presenza dell’anticiclone. Ne deriverà una nuova situazione di maltempo a partire dal nord e dalle regioni centrali tirreniche entro il 2-3 dicembre, sempre che la saccatura non finisca per evolvere in un minimo chiuso sulla Spagna senza avanzare verso l’Italia. Un’ipotesi però che al momento ci sentiamo di scartare.  

 

Autore : Alessio Grosso