Meteo: caldo lontano, ancora fresco anche oltre metà mese?
Ma tornerà davvero il fresco da est? Ebbene, pare sempre più probabile l’arrivo di masse d’aria più fredda dall’Est Europa nel corso dei prossimi giorni, come mostrato soprattutto dal modello americano GFS, che continua a rimarcare questa ipotesi piuttosto insolita per la metà di maggio.
La configurazione barica che sta prendendo piede negli ultimi giorni tra l’Atlantico e l’Europa porrà l’Italia al di sotto di correnti fresche provenienti dall’Est Europa per tanti giorni consecutivi. Questa dinamica sta già portando i suoi effetti non solo sull’Italia, ma anche su buona parte dell’Europa centro-occidentale, poiché l’alta pressione ha raggiunto la Gran Bretagna e il Mar di Norvegia, lasciando il fianco scoperto, giocoforza, alle fredde correnti continentali.
Insomma, si tratta di una tipica configurazione invernale traslata alla tarda primavera, che di conseguenza va ad arrecare effetti insoliti e soprattutto potenzialmente dannosi. Ci riferiamo a potenti contrasti termici legati all’aria fredda presente alle alte quote e alla calura mattutina tipica del periodo, dovuta all’insolazione diurna.

Da questi forti contrasti termici possono svilupparsi intensi temporali e anche supercelle, in grado di arrecare grandinate di grosse dimensioni, fortissime raffiche di vento e piogge a carattere di nubifragio. Il rischio di fenomeni intensi potrebbe permanere in Italia almeno fino a metà mese, ma non escludiamo che le correnti fresche da est possano trovare vita facile almeno fino al 20 maggio.
Chiariamo che, oltre all’instabilità tipicamente pomeridiana e serale, si aggiungerà anche un cospicuo calo delle temperature da nord a sud, tanto che la colonnina di mercurio faticherà a superare i 20 o 21 gradi anche in pieno giorno e in presenza del Sole.