Marzo prende una piega PERTURBATA: difficile uscirne
Evoluzione perturbata del tempo su gran parte d'Italia da domenica sera 9 marzo e per almeno una settimana.
L’evoluzione del mese di marzo non sarà più all’insegna dell’anticiclone. Ce ne siamo accorti già nelle ultime 24 ore con le piogge sulle Isole Maggiori, prodromiche del peggioramento che interverrà da domenica sera al nord-ovest e poi sul Tirreno e che aprirà le danze di una fase perturbata del tempo che, ad intermittenza, potrebbe portarci anche oltre la metà del mese.
Fortunatamente da metà marzo i modelli si dividono e non tutti reiterano la possibilità che nuove depressioni intervengano nell’area mediterranea, strizzando invece l’occhio al ritorno dell’anticiclone, ma quelli ottimisti al momento sono una minoranza.

Qui sopra si scorge la vasta ferita depressionaria che, ad intervalli, ci invierà corpi nuvolosi per la settimana dal 9 al 16 marzo, determinando precipitazioni anche abbondanti tra nord e centro Italia.
Naturalmente il freddo (tanto per cambiare) se ne starà alla larga dalla Penisola, ma contribuirà ad alimentare i fronti perturbati che ci colpiranno. Limite delle nevicate sulle Alpi tra 900-1100m ad ovest, 1200-1500m sulle Alpi più a nord, oltre i 1500-1700m sulle Prealpi.
Ecco il quadro riassuntivo delle precipitazioni previste sino a domenica 16 marzo, notare come l’estremo sud purtroppo, come previsto, resti un po’ ai margini dei fenomeni più importanti:

Abbondanti (sino a 200mm) quelle attese invece sul Levante ligure, su alta Lombardia, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia, importanti comunque le precipitazioni previste su Sardegna, versante centrale tirrenico e resto del nord. Seguite tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it