15:23 26 Gennaio 2025

Il FREDDO cova da EST a febbraio: tutti i dettagli

Un'evoluzione meteo molto interessante si prospetta dai primi giorni di febbraio. Masse d'aria molto fredde dai quadranti orientali potrebbero raggiungere l'Europa centrale e il Mediterraneo, riportando condizioni invernali con potenziali prospettive nevose. Scopriamo cosa potrebbe accadere.

Al termine di questa fase perturbata ma relativamente mite per la stagione, l’inverno potrebbe tornare in scena con un importante afflusso freddo da est, in grado di determinare anche potenziali conseguenze nevose sul territorio.
Innanzitutto bisognerà capire se l’impianto barico in stile invernale che diversi modelli prospettano per inizio febbraio troverà o meno conferma nei fatti.
Se questo dovesse avvenire prepariamoci ad un periodo in cui potrebbero avvenire anche nevicate a quote basse o pianeggianti, nate dall’interazione tra la massa d’aria gelida e l’aria mite ed umida presente nel Mediterraneo o addirittura con le perturbazioni atlantiche in arrivo da ovest.
C’è però ancora tanta confusione perché non esiste una REGIA chiara delle dinamiche che potrebbero intercorrere durante la prima decade di febbraio.
La prima ipotesi ce la fornisce il modello GEM, la più classica come vedete:

Le correnti atlantiche, pur con fatica, intorno al 4-5 febbraio, proverebbero ad interagire con masse d’aria fredda di estrazione artica continentale, in grado cioè di determinare nevicate sino in pianura. Dove e con quale rilevanza ancora non è dato saperlo ma è indubbiamente una potenziale situazione invernale importante.
Un’altra opzione, ben più definita, ma anche di bassa affidabilità, proposta dal modello GFS, vedrebbe una massa gelida in rientro da est, andare a colpire il nord Italia e parte del centro, scavando una depressione mediterranea con conseguenze nevose al nord sempre lo stesso intervallo temporale:

Se questi scenari sono ancora tutti da verificare, quasi tutti i modelli convergono su un punto. Durante la prima decade di febbraio potrebbe fare decisamente più freddo per l’inserimento di venti gelidi orientali, come si vede in questa mappa del modello ECMWF, riferita alla quota dei 1500m per il 5 febbraio:

Il tutto scaturirebbe dalla risalita e dal rafforzamento di un anticiclone sul nord Europa, ipotesi supportata anche dal modello GFS sempre per lo stesso periodo:

Dunque sembra che l’inverno possa tornare a ruggire in Europa dopo questa parentesi autunnale, certamente utile per il contributo precipitativo apportato dal passaggio delle perturbazioni, ma negativo per il limite troppo alto della quota neve su Alpi ed Appennini.
Quale ipotesi ha più chances di realizzarsi? Al momento è impossibile dirlo, ma l’idea di una depressione tutta mediterranea originata dal contributo freddo orientale potrebbe essere quella più probabile, per quanto al momento con una percentuale non superiore al 30%.
Seguite allora tutti gli aggiornamenti su meteolive.it perché si prospetta un inizio febbraio decisamente interessante.

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