21:34 28 Luglio 2026

Giovedì giornata di caldo estremo per molte regioni

Caldo esagerato nel Mediterraneo, umidità alle stelle troppo determinante su parecchie regioni.

caldo e afa

Il caldo africano si sta nuovamente intensificando dopo qualche giorno di apparente tranquillità, soprattutto sulle regioni adriatiche e al Nord. Le temperature sono già fortemente aumentate da oltre 36 ore e assieme alla colonnina di mercurio è aumentata anche l’umidità, come dimostrato dai punti di rugiada registrati nelle ultime ore su tutte le nostre principali città, soprattutto quelle costiere e di pianura. Basti pensare che in molte località della Val Padana e in tutte le città di mare come Napoli, Bari, Livorno, Cagliari, Palermo, Salerno e Genova, il punto di rugiada è ormai fossilizzato sui 25°C, indice di aria estremamente umida.

Nei prossimi giorni caldo e umidità aumenteranno sempre più grazie all’ulteriore rinforzo dell’alta pressione africana su tutto il Mar Mediterraneo e l’Europa centro-meridionale. Questa è ufficialmente la quarta ondata di caldo della stagione e pare proprio possa rivelarsi la più forte o quantomeno la più afosa e insopportabile, poiché non dobbiamo tenere conto solo della colonnina di mercurio, ma anche dell’umidità presente.

Ebbene, dopo tre intense ondate di caldo, considerando che ci troviamo nel cuore del solleone, ci portiamo dietro un grosso carico di umidità e difatti l’ondata di caldo è già partita a mille, con temperature percepite dal corpo davvero elevatissime. Ora che ci aspettano almeno altri 7 giorni di forte alta pressione, l’umidità aumenterà ancor di più, rendendo il caldo via via sempre più insopportabile di giorno, di sera e anche di notte.

Eloquente lo scenario previsto per giovedì 30 luglio.

Le temperature massime potrebbero toccare i 39 o 40°C in Val Padana e nelle zone interne della Toscana, mentre sul resto d’Italia la colonnina di mercurio oscillerà tra i 30 e i 37°C. Vedendo queste temperature non sembra nulla di eccezionale, poiché si tratta di valori comunque inferiori rispetto a quelli registrati durante la terza ondata di caldo, ovvero quella della settimana scorsa.

Ma c’è una grossa differenza: l’aria è molto più umida, quindi le temperature percepite dal corpo saranno molto più alte da nord a sud, ma soprattutto sulla Val Padana e sulle coste tirreniche. Infatti possiamo notare il livello di disagio legato all’afa previsto per il pomeriggio di giovedì 30 luglio.

In rosso e rosso scuro, come ad esempio sulla Val Padana, troviamo le zone dove ci sarà il maggior carico di afa fastidiosa e insopportabile. In queste situazioni la Val Padana diventa un vero e proprio serbatoio di afa, dove alle alte temperature si lega un discreto tasso di umidità che rende l’atmosfera davvero pesante. Situazione simile anche su tutte le coste tirreniche, dalla Liguria alla Calabria, dove l’umidità sarà davvero elevatissima e le temperature serali faticheranno a scendere sotto i 28°C, anche in riva al mare.

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