00:00 2 Febbraio 2012

GELO in accentuazione al nord, la neve punta al centro

Stamane diventa più probabile un prolungamento della fase fredda e perturbata sull'Italia, almeno sino al 10 febbraio. Il picco del gelo è comunque previsto nel fine settimana e soprattutto al nord. Venerdì passaggio perturbato tra regioni centrali, Campania e Molise con neve a quote basse. Sabato ingresso di aria più fredda e neve sino in pianura probabile su Roma e molte zone del centro.

GELO in accentuazione al nord, la neve punta al centro

COMMENTO: era logico che avvicinandosi alla fase culminante i modelli perdessero per strada qualche pezzettino di gelo, ma il più è stato confermato a distanza di più giorni e siamo qui a commentare una situazione che alla fine potrebbe trovare posto nell’archivio degli episodi freddi più importanti del nostro Paese, anche se magari non proprio sul gradino più alto del podio. Stupisce peraltro il prolungamento della fase gelida che potrebbe preludere ad altre sorprese nel corso del mese. Le seguiremo insieme.

SITUAZIONE: aria ulteriormente fredda è affluita in quota sul settentrione attivando un fronte occluso che ha distribuito ulteriori nevicate anche in pianura. I fenomeni sono comunque previsti in graduale esaurimento. Una nuova perturbazione invece tenderà a coinvolgere gran parte del centro e poi tutto il sud entro venerdì, risalendo sino alla Romagna. Le termiche però sino a sabato consentiranno neve in pianura solo su ristrette fasce di territorio. 

EVOLUZIONE: nel fine settimana un afflusso di aria più fredda in seno alla depressione che andrà ad approfondirsi sul meridione, determinerà nevicate spesso sino in pianura su Lazio, Umbria e medio Adriatico, sino a 100-200m su Campania, Molise e nord Puglia, a quote progressivamente più alte sulle altre regioni meridionali. La depressione spingerà i suoi corpi nuvolosi sino alla Romagna e al basso Veneto, dove si registreranno deboli nevicate. 

PROSSIMA SETTIMANA: la depressione rimarrà attiva all’estremo sud richiamando aria sempre molto fredda sull’insieme del Paese, ma soprattutto sul nord-est ed in Adriatico, dove si attiveranno nevicate dalla Romagna alla Puglia settentrionale, molta neve è attesa anche sull’Appennino meridionale, parziale miglioramento sui versanti tirrenici, asciutto e ancora freddo al nord.

SORPRESE: in un contesto simile, con un ponte anticiclonico tra Azzorre e Scandinavia che sembrerebbe tenere ancora, costante afflusso freddo e costante presenza di depressioni mediterranea, non sono escluse altre potenziali situazioni nevose importanti per l’Italia.

OGGI: al nord ancora nuvoloso con qualche debole nevicata o leggero nevischio qua e là ma in graduale attenuazione entro il pomeriggio. Al centro tempo instabile con possibili rovesci anche nevosi a quote basse, specie sul medio Adriatico e sulle zone interne, tendenza a peggioramento nel corso della giornata e soprattutto in serata a partire dalla Sardegna con piogge e nevicate sino a quote basse 300m circa, anche più in basso tra Toscana meridionale, Umbria e zone interne di Marche ed Abruzzo. Scarsamente coinvolta la Toscana centro-settentrionale. Anche al sud peggioramento sulla Campania con piogge e rovesci, anche nevosi oltre i 600m. Più a sud tempo incerto e ancora nom molto freddo.

DOMANI: al nord strati bassi e freddi con qualche schiarita che potrebbe favorire forti gelate, al centro perturbato tranne su nord Toscana con piogge e nevicate a quote basse (200-300m) localmente più in basso su Umbria e Marche. Al sud piogge e nevicate solo in quota, oltre i 400-500m, anche più in alto su Calabria e Sicilia.

NEVE a ROMA: sarà possibile nella giornata di sabato, soprattutto sottoforma di rovesci o temporali nevosi.
OGGI.   

Autore : Alessio Grosso