FOEHN: l’incubo ANTI-NEVE a sud delle Alpi è tornato, ecco quanto durerà
Brutte notizie per chi aspettava la neve a meridione delle Alpi e in Valpadana, anche se ancora non è tutto perduto.
Le correnti da nord-ovest sono nemiche delle nevicate a sud delle Alpi.
Se insistono per settimane sono tra le condizioni atmosferiche più dannose (aldilà dell’effimero ma efficace miglioramento della qualità dell’aria che comportano in pianura) che si possano sperimentare sulla Valpadana e nelle vallate alpine meridionali.

L’aria costantemente secca, la mancanza di precipitazioni, soprattutto a carattere nevoso, oltre a sfociare in situazioni di siccità, è all’origine anche di incendi boschivi (in gran parte dolosi) ed è tra le cause dello scarso innevamento di molti inverni dalla fine degli anni 80 ad oggi.
Chiaro che le correnti da nord-ovest insistono se qualcuno le costringe a mantenere questa traiettoria e quel qualcuno è sempre l’anticiclone, in posizione invadente, ma non eccessivamente protettiva da chiudere tutti i varchi alla penetrazione dei fronti.

I passaggi frontali da nord-ovest lasciano dunque all’asciutto i versanti sud-alpini, se sono forti riescono a far tracimare dell’umidità per qualche km anche a sud (alta valle d’Aosta, Ossola, alta Valtellina, Brennero-Aurina), ma per il resto depositano neve, spesso anche abbondante, solo su Austria, Svizzera e sull’alta Savoia.
C’è da temere che questo mese di dicembre possa trascorrere tutto così? Almeno sino a metà mese si, questa sembra infatti al momento l’ipotesi più probabile, poi ci sono ancora modelli che insistono sino a Natale con questo tipo di correnti, altri che virano verso una componente più occidentale del flusso dei venti, il che già garantirebbe qualche precipitazione in più.
Il tutto però in un contesto mite.
Come è noto agli esperti ed agli appassionati, solo con la classica situazione del “rebond neige” o rimbalzo nevoso, il foehn può regalare la neve sul nord Italia (spesso fino in pianura), ma a condizione che dopo i venti freddi da nord, le correnti si orientino a SW, introducendo aria umida che scorrerà proprio su quello strato freddo (cuscinetto freddo).
Si vedeva qualcosa di simile nei giorni scorsi, ad oggi tutto questo è stato cancellato, ma con il tempo non si può mai sapere. Quello che è certo è che oggi le mappe non sono per nulla confortanti per il meridione delle Alpi.