14:31 31 Luglio 2026

Emergenza caldo estremo: nessuna tregua almeno fino al 7 agosto

Il caldo estremo ci terrà probabilmente compagnia fino alla seconda parte della settimana prossima. Poi forse sarà possibile un'attenuazione.

Caldo estremo in arrivo

Fatichiamo a dire che l’apice di questo plateaux bollente che ci sta interessando si avrà nell’arco della settimana prossima. Secondo le mappe odierne, tra martedi 4 e giovedi 6 agosto alcune regioni italiane potrebbero toccare i 43°, con i 40° che diverranno diffusi in molti settori. La situazione è già di emergenza, ma potrebbe ulteriormente aggravarsi nell’arco della settimana prossima se le temperature non verranno un minimo ridimensionate (cosa molto difficile).

La prima mappa che vi proponiamo mostra le temperature attese in Italia alle ore 16 di mercoledi 5 agosto:

temperature attese in Italia alle ore 16 di mercoledi 5 agosto

Situazione molto grave sul suolo italico. In Valpadana si avranno temperature comprese tra 40 e 43°; anche nelle aree interne del centro e del meridione si toccheranno agevolmente i 40-41°, con punte di 42° sulla bassa Lucania. Infine, 40° saranno probabili nelle aree interne della Sardegna e dove non si arriverà a 40°, i valori termici oscilleranno allegramente ed in modo diffuso tra i 37 ed i 39°. Una gran brutta situazione che dovrà essere seguita passo passo, sperando ovviamente che che vi sia una riduzione dei valori termici previsti.

Sul fronte dei fenomeni avremo solo alcuni temporali di calore su Alpi e dorsale appenninica, ma con effetti limitati se non nulli in campo termo-idrico.

SPERANZE DI CAMBIAMENTO: secondo le mappe odierne non prima del 9-10 agosto. Vi mostriamo comunque una mappa imbastita questo pomeriggio dal modello GFS elaborato su base grafica Meteociel valida per lunedì 10 agosto:

modello GFS elaborato su base grafica Meteociel valida per lunedì 10 agosto

Si spera di arrivare a questa situazione entro la festività di San Lorenzo, con un caldo nettamente più sopportabile stante l’arrivo di aria meno calda dall’Atlantico. Continueremo ovviamente a monitorare la situazione con costanza nel corso dei prossimi giorni.