Due tremende scosse di terremoto in Emilia di 5.8 e 5.4 Richter: molti crolli, 15 vittime, paura in tutto il nord
Due nuove intense scosse di terremoto hanno colpito il nord Italia alle 9.02 e alle 12.56 con epicentro in Emilia, nelle zone già colpite dal sisma della settimana scorsa. Un'altra scossa forte si è verificata alle 13.01 di 5.1 Richter. Si susseguono altre scosse, anche forti, con un nuovo epicentro nella zona di Modena. E' stata definita come una sorta di "grandinata dal ventre della Terra". Sono almeno 10 le vittime, tra cui un parroco.

Ore 9.12: gente in strada a Bologna, dove si sta procedendo ad evacuare le scuole, apprensione in tutto il nord Italia, con scossa avvertita nitidamente anche ai piani bassi, ma la grande paura è ancora tutta nelle zone già colpite dal terremoto di domenica 20 maggio.
La scossa è stata di 5.8 Richter con epicentro tra Medolla e Mirandola, che ha causato il crollo del Duomo di Mirandola e del castello di Finale Emilia. Ci sarebbero degli operai sotto le macerie e una vittima accertata a San Felice.
Ore 10: nelle altre zone colpite oltretutto si segnalano altri crolli, sia in edifici già pesantemente lesionati, sia in quelli che ancora non avevano subito gravi danni, ma che erano giudicati a rischio. Come si sa in questi casi le notizie risultano frammentarie nelle prime ore dopo la scossa. Vi rimandiamo pertanto a nuovi aggiornamenti.
A Milano, Padova e Modena alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza. Sono in corso le verifiche dei vigili del fuoco e della Protezione civile. In diverse zone dell’Emilia la rete telefonica e quella cellulare sono fuori uso.
Ore 10.30: continua intanto lo sciame sismico, con scosse meno forti, ma sempre preoccupanti, avvertite a tratti anche ai piani più alti degli edifici nelle città di tutto il nord Italia.
I treni sono stati fermati, evacuate alcune scuole a Firenze, dove la scossa si è sentita nitidamente.
Crollato un capannone a Medolla, ci sarebbero persone coinvolte, crollata la chiesa di San Possidonio nel Modenese, crollata la chiesa Poggio Renatico nel Ferrarese, crollata scuola ad Ostiglia, Potrebbe essere la rottura di una nuova faglia all’origine del terremoto e potrebbero esserci nuove pesanti scosse.
Ore 11: Due persone sono decedute a San Felice in via Perossaro e un terzo a Mirandola in via 25 luglio. I soccorritori parlano di un crollo di capannone a Medolla con persone coinvolte. Gravissimi danni a Medolla, Cavezzo, San Felice, Mirandola, Rovereto, Cortile e Finale. Crolla la chiesa di San Giacomo a Mirandola.
ore 12.30: tra le 9 vittime accertate, ci sono un pachistano, un marocchino e un italiano, intanto si specifica che i treni non sono bloccati, ma hanno subito degli inevitabili rallentamenti e ritardi.
Ore 12.40: sale a 10 il bilancio delle vittime, a Cavezzo nel Modenese risultano distrutte il 75% delle case.
Ore 12.55: è don Ivo Martini il parroco di Rovereto di Novi deceduto nel crollo della sua chiesa. Il religioso è stato colpito mentre stava facendo un sopralluogo insieme a un vigile del fuoco per cercare di recuperare la statua della Madonna.
Ore 13: altra tremenda scossa di 5.4 Richter, un’altra di 5.1 Richter pochi minuti dopo. Secondo Il professor Enzo Boschi, ordinario di Sismologia all’università di Bologna: "Il fenomeno può continuare senz’altro. Le scosse possono diventare piccolissime, ma l’attività sismica rimane".
Ore 14.40: con la scossa delle 13 a Mantova è crollato il cupolino di Santa Barbara, già lesionato da precedenti scosse. Intanto sono 15 le vittime accertate.
Autore : Alessio Grosso
