Caldo estremo: c’è una via d’uscita dopo il 10 settembre
Prima decade di settembre compromessa quasi per intero dal caldo intenso e dal sole implacabile. Vediamo cosa potrebbe capitare successivamente.

Si sperava di iniziare il primo mese dell’autunno meteorologico (settembre) sotto condizioni meteorologiche diverse, verso una fase di transizione che avrebbe anticipato lo stop definitivo a questo calvario bollente che ci sta interessando da quasi 3 mesi, ma purtroppo non sarà così.
Le fasce tropicali sono ancora troppo estroflesse verso nord da consentire una prima zampata fresca sul nostro Paese e l’alta pressione che ne deriva è la dimostrazione palese di tutto ciò. Detto in parole più semplici, la prima decade di settembre pare compromessa dal punto di vista del caldo e della siccità, con l’alta pressione che continuerà a soggiogare il nostro Paese, il Mediterraneo e buona parte dell’Europa centro-meridionale.
La prima mappa mostra la probabilità di precipitazioni attese in Europa nella giornata di martedi 8 settembre secondo la media degli scenari del modello GFS elaborata su base grafica Meteociel – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Niente da fare per l’Italia, il Mediterraneo e buona parte dell’Europa centro-meridionale. Su questi settori seguiterà a non piovere oltre ad avere temperature ben oltre la media climatologica del periodo. Il fresco e le piogge saranno relegate ancora molto a nord, alle latitudini delle Isole Britanniche e della Scandinavia.
Quando cambierà la situazione? Probabilmente dopo il 10 settembre le fasce tropicali (anche per motivi stagionali) inizieranno ad abbassarsi di latitudine ed allora FORSE le correnti perturbate oceaniche potrebbero interessare il centro, ma soprattutto il nord della nostra Penisola. Ecco la probabilità di pioggia in Europa valida per venerdi 11 settembre, sempre secondo il modello GFS elaborato su base grafica Meteociel:

Vedremo se questa volta il cambiamento proposto dalla mappa andrà in porto e sarà in grado di traghettarci fuori da questo calvario bollente che ci opprime da mesi. Seguite tutti i nostri aggiornamenti in modo da tenere sempre la situazione sotto controllo.
