“Grizzly” ghermisce l’Italia
Una depressione destinata comunque a lasciare il segno.
Comunque vada a finire, sentiremo parlare di lei per diversi giorni: è una depressione che gioca d’astuzia, una sorta di mutante, proprio come un vero “Grizzly” del Klondike.
Innanzitutto analizziamo “la levatrice”, cioè la massa d’aria fredda in arrivo: si tratta di oro puro a 18 carati, non stiamo parlando di bigiotteria. Qui la colata artica ci sarà davvero ma si manifesterà soprattutto in quota, perchè al suolo c’è sua maestà l’alta pressione, sempre pronta a dire la sua e ad influenzare anche indirettamente tutte le situazioni meteo.
L’aria fredda in quota finchè non trova sfogo al suolo nelle precipitazioni, sembra quasi che non esista, ma possiamo assicurarvi che sta arrivando.
Entrerà nel bacino del Mediterraneo venerdì, divisa, sfruttando il corridoio offerto dalla Valle del Rodano, ma senza disdegnare la porta ufficiale della Bora, quella di Trieste.
Si unirà in un unico blocco sul Medio Tirreno, dove comincerà a formare un minimo depressionario di ben 990 mb, dunque di tutto rispetto, destinato ad influenzare gran parte della Penisola.
Il freddo scenderà rapidamente ma l’alta pressione si accorgerà che qualcuno gli sta mordendo la coda e si precipiterà a tappare il buco, approfittando dell’aumento barico determinato proprio dalla discesa del freddo fin nei bassi strati sull’Europa Centrale.
Da sabato sera l’afflusso freddo sarà finito ma ci ritroveremo una bella depressione in casa, pronta a risalire verso nord, per poi lasciarsi collassare definitivamente sul meridione, a giochi ormai fatti.
Attenzione però: la strada della Scandinavia non è definitivamente chiusa, una seconda colata gelida tra mercoledì 14 e giovedì 15 potrebbe venirle in aiuto, rinvigorirla, riportare il freddo in Italia, ma qui entriamo in un campo minato.
La verità è che vogliamo sapere cosa succederà nelle terribili 72 ore che vanno da venerdì 9 a domenica 11: nevicherà al nord e al centro, temporaleggerà al sud?
MeteoLive seguita a vedere il minimo retrogrado ma vede esaurirsi molto rapidamente l’avvezione fredda in quota:
VENERDI: rovesci su nord-est, Alpi, Emilia-Romagna, Appennino Ligure, con neve oltre i 600 m, temporali e rovesci su Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna con neve attorno ai 1200 m ma in rapido calo su Toscana, nord dell’Umbria e Marche settentrionali fino a 900 m ma nei temporali anche a quote più basse. Al sud nuvole e piogge, specie sulla Campania e la Calabria.
SABATO: (la giornata più insidiosa per tutti i previsori della Terra), retour d’est al nord con possibili nevicate sparse fino a 400 m nel mattino sull’Emilia-Romagna, tra il pomeriggio e la serata anche su rilievi liguri, basso Piemonte, Oltrepò Paverse e Monti Lessini. Qualche fiocco non escluso sino in pianura.
Al centro ancora tempo variabile con rovesci e neve dapprima sui 900-1000 m, addirittura sui 600 m in Corsica, ma in successivo rialzo fin verso i 1300 m, specie sull’Abruzzo. Al sud temporali sparsi, anche forti su Campania, Basilicata e Puglia.
DOMENICA: temporanea attenuazione dei fenomeni al centro-sud, pioggia al nord e sulla Toscana, con neve oltre i 1000 m ma in graduale rialzo. Lunedì la depressione punterà ancora sul meridione, ormai indebolita.
Ribadiamo in conclusione l’estrema difficoltà previsionale, anche se come sempre ci assumiamo la responsabilità di quanto scriviamo: la Redazione è sempre in prima linea, una previsione si può sbagliare ma con onore…
Autore : Alessio Grosso