00:00 3 Maggio 2007

Una prima parte del mese piuttosto movimentata ed instabile, poi…

Una breve analisi dei modelli a lungo termine sino alla seconda decade del mese.

Una prima parte del mese piuttosto movimentata ed instabile, poi…

Il rumore sordo dei tuoni in lontananza che si avvicina come una locomotiva impazzita, le improvvise “fucilate” dei fulmini, pioggia torrenziale e grandinate con quel tipico profumo, quello dei temporali estivi. Ebbene si, sono sensazioni che riemergono finalmente dopo un lungo letargo durato sin troppo tempo. Maggio sembra proprio voler rimediare ai danni provocati dalla persistenza anticiclonica degli ultimi mesi.

Analizzando le proiezioni a lungo termine, in gergo meteorologico chiamati anche “spaghetti”, si nota chiaramente, dopo questa fase instabile e a tratti perturbata, un aumento termico in quota per l’inizio della prossima settimana che potrebbe coincidere con una pausa per il nord, in un contesto di tempo variabile, con ampie schiarite ma anche annuvolamenti associati a qualche fenomeno. Al centro e sul meridione invece l’instabilità atmosferica potrebbe risultare più incisiva, con fenomeni temporaleschi anche importanti, specie sul settore appenninico; tempo discreto e abbastanza soleggiato lungo le coste.

Tra il 10 e l’11 maggio, si scorge la possibilità di una flessione termica in quota, specie sulle regioni settentrionali. Infatti dai modelli in nostro possesso si prospetta un nuovo peggioramento del tempo in seguito all’inserimento di una saccatura di matrice
artico-marittima nel cuore dell’Europa sino a lambire, se non interessare direttamente le nostre regioni settentrionali. Più difficile invece sciogliere la prognosi per le regioni centro-meridionali che potrebbero restare ai margini di un’area anticiclonica in sede mediterranea con condizioni di tempo instabile ma non perturbato. Dipenderà tutto dalla traiettoria della saccatura atlantica la quale potrebbe produrre esiti piuttosto diversi. A seguire le temperature dovrebbero restare su valori prossimi alla media del periodo senza grandi scossoni ne verso il caldo ne verso il freddo, con tempo discreto su gran parte d’Italia.

Spingerci oltre nelle proiezioni si entrerebbe nella pura ipotesi, infatti l’attendibilità dei modelli oltre i 20 giorni è praticamente nulla, ma ciò che possiamo constatare è il cambio di rotta della circolazione, almeno per la prima parte del mese con l’incubo anticiclonico e di gravi crisi siccitose piuttosto remoto, anche in prospettiva di possibili lunghe pause asciutte estive.
Autore : Luca Savorani