Una nuova deriva di MALTEMPO a lungo termine, non è esclusa l’ipotesi fredda
Superata la parentesi anticiclonica del weekend, l'arrivo della prossima settimana segnerà il punto di partenza per una situazione di instabilità che potrebbe prolungarsi diversi giorni a venire. In questo contesto potrebbe anche esserci spazio per un episodio di maltempo in chiave invernale.


L’ultima decade di novembre segnerà una nuova deriva di maltempo di stampo tardo autunnale sull’Europa. Alcuni indici teleconnettivi mettono in risalto una riduzione nella velocità dei venti occidentali che favorirebbe una circolazione più ondulata delle correnti. In questo contesto gli anticicloni troveranno campo difficile e dovranno spesso fare i conti con potenti ondulazioni della corrente a getto, foriere di tempo instabile.
L’inizio della prossima settimana (lunedì 22, martedì 23), segnerà lo sviluppo di un lobo attivo del vortice polare che andrà a collocarsi in posizione favorevole allo sviluppo di una nuova situazione di instabilità sull’Europa, anche a carattere freddo.
A partire da lunedì 22 la media Ensemble del modello americano ipotizza il trasferimento del cuore più caldo e stabile dell’anticiclone verso l’oceano Atlantico, disposto lungo i meridiani. Correnti più instabili avrebbero libero accesso verso Europa. Ecco la previsione riferita a mercoledì 24:

Spostando il nostro sguardo al piano isobarico di 850hPa, la media degli scenari calcolati dal modello americano mettono in luce come le masse d’aria più fredde resteranno sostanzialmente confinate al di là delle Alpi. Qui sotto vi mostriamo la media delle temperature attese giovedì 25 a circa 1500 metri:
Tuttavia qualche run perturbatore non esclude la possibilità di un raffreddamento in chiave invernale anche verso i paesi dell’Europa meridionale entro la fine del mese. Si tratta comunque di un’ipotesi recessiva. Ecco la previsione di un run perturbatore del modello americano riferita a giovedì 25 (bassa affidabilità):

In sintesi nell’ultima decade di novembre molto facilmente il tempo tornerà ad essere instabile, con elevata probabilità di pioggia. La maggioranza degli scenari ipotizza lo sviluppo di una saccatura disposta con asse sull’Europa occidentale, con precipitazioni più frequenti al nord e lungo i versanti tirrenici. Il clima sarebbe tendenzialmente mite. Questa ipotesi ha una possibilità di successo stimata fino al 60%, mentre la deriva di tempo instabile e freddo può essere stimata non oltre al 15-20%.
Autore : William Demasi
