00:00 28 Maggio 2008

Un giovedì a rischio TEMPORALI su molte regioni d’Italia

Colpite in particolare Sardegna, alto Lazio, Toscana, Liguria, Emilia e gran parte del nord. I contrasti potranno localmente apportare anche qualche fenomeno violento o abbondante

Un giovedì a rischio TEMPORALI su molte regioni d’Italia

Il vortice che da giorni seguita a roteare sulla penisola Iberica si sblocca e ci scaglia letteralmente addosso un minimo depressionario di tutto rispetto. Esso raggiungerà la Sardegna nella mattinata di giovedì per poi proseguire la sua corsa verso il medio e alto versante tirrenico, indi su Liguria, Emilia-Romagna e Regioni settentrionali.

La situazione appare molto complessa. I punti salienti della circolazione prevedono una struttura vorticosa il cui asse risulta inclinato (tecnicamente detta struttura baroclina). Entro quest’onda depressionaria è inserito un fronte freddo che determinerà il ricambio d’aria ma l’attenzione va posta sul flusso caldo e umido che precede detta perturbazione.

Questo flusso di estrazione nord-africana risulta molto instabile, come testimonia lo shear verticale (cambiamento di intensità e direzione del vento con la quota) e il CAPE (energia disponibile per la convezione), soprattutto laddove scorre il nucleo principale della massa d’aria calda, ovvero tra 1500 e 3000 metri di quota.

A tutto ciò si aggiunge il forcing (incanalamento) indotto dal ramo ascendente dalla corrente a getto entro la quale verranno trasportati alle quote superiori nuclei di vorticità positiva (mulinelli a rotazione ciclonica) verso la Sardegna e l’alto Tirreno. La divergenza dei flussi in alta quota amplificherà i moti verticali dell’aria, inoltre l’azione potenzialmente favorevole di altri indici temporaleschi come l’elicità farebbe ipotizzare la possibilità di sviluppo di qualche isolata formazione supercellulare.

Dove si potranno formare questi mostri del cielo? Anzitutto gli eventuali nuclei temporaleschi saranno immersi entro bande nuvolose stratificate, dunque si tratterà di precipitazioni a prevalente carattere di rovescio intervallate da momenti più asciutti. Il mare è ancora freddo dunque la formazione di celle temporalesche avverrà principalmente nella seconda metà della giornata e quasi esclusivamente sulla terraferma, anche se il mare contribuirà non poco ad iniettare ulteriore umidità nei bassi strati.

La traiettoria della massa d’aria descritta sopra ci fa pensare che le regioni maggiormente colpite da temporali potranno essere Sardegna, alto Lazio, Toscana, Emilia, Liguria, Piemonte, bassa valle d’Aosta e Lombardia.

Nel corso della giornata i fenomeni potrebbero però dilagare, seppur in modo sporadico ma più improvviso e probabilmente anche più violento, sui settori interni della Romagna e sulle regioni di nord-est, specie sul Veneto. Su queste zone, in particolare su pianure e zone pedemontane, non si esclude anche la possibilità di grandinate.
Autore : Luca Angelini