Ultimissime inverno: speranze per febbraio…
Pur con tutti i risvolti positivi che si possono trovare in una stagione invernale così mite e che abbiamo già ampiamente elencato, ce ne sono certamente molti altri negativi, che non possiamo trascurare.

Anzitutto un inverno freddo fa piazza pulita di insetti e tiene lontane le allergie, facendo davvero respirare i milioni di italiani che soffrono per i disturbi ad esse associate, tra cui anche moltissimi bambini.
Un inverno senza nemmeno vedere un po’ di neve in pianura ci rende più poveri dentro, senza contare la triste situazione che si registra in Appennino, quasi completamente snobbato dalle nevicate a causa delle alte temperature.
E’ vero che ci sono tante persone che inspiegabilmente e in modo irritante odiano la neve, dimenticandosi di essere stati bambini, ma costoro per favore, almeno per oggi, evitino di leggere queste poche righe.
La neve cittadina, o la nevicata cittadina, sebbene possa comportare disagi se cade in abbondanza, resta la più amata, la più attesa, perchè in grado di trasformare il quartiere spesso degradato in cui viviamo in una sorta di regno di fiaba, dove tutte le brutture vengono improvvisamente cancellate, così come la sporcizia che regna incontrastata in molte delle nostre realtà cittadine.
La neve porta gioia ai bambini, porta gioia a chi la sa accogliere, a chi la aspetta pazientemente anno dopo anno. Non sono poi tanti gli anni della nostra vita e gli inverni neri, cioè senza vedere fiocchi, fanno male, anche se siamo consapevoli di non abitare al Polo, anche se l’Africa è vicina, anche se ormai passiamo quasi 12 mesi all’anno in anomalia termica positiva rispetto alla media.
Al non inverno non ci si rassegna, anche se alla gente comune darebbe molto più fastidio un anno senza estate.
Anche le ultime emissioni confermano quanto abbiamo comunicato nella giornata di sabato 11 gennaio: secondo noi, se qualche sorpresa arriverà giungerà dal nord Europa nel corso del mese di febbraio, non certo da est. Il vortice polare rallenterà e le saccature potranno ancora tentare di inserirsi sul Mediterraneo centrale, accompagnate questa volta da aria più fredda di matrice artica marittima.
Vi ricordiamo poi che a febbraio il sole è già alto nel cielo, aumentano i contrasti e così il limite della neve può calare considerevolmente anche molti metri al di sotto dello zero termico. In altre parole non è più necessario che faccia molto freddo per vedere cadere quattro fiocchi in pianura.
Partiamo dunque da un elemento positivo: la dinamicità, che in fondo non è quasi mai mancata da Natale in poi, per costruire un finale di stagione quantomeno discreto, senza contare che una simile latitanza invernale in genere si paga poi con una primavera decisamente instabile ed anche freschina.
Autore : Alessio Grosso
