00:00 1 Luglio 2008

Ultima settimana di giugno: l’alta pressione ha lasciato il segno

La presenza massiccia dell'anticiclone ha favorito il ritorno di condizioni climatiche prettamente estive su tutta la nostra Penisola, con scarsità di precipitazioni e temperature alle stelle

Ultima settimana di giugno: l’alta pressione ha lasciato il segno

Dopo averci “viziato” con il suo andamento lento (tanto fresco, forse fin tropo al nord), l’estate, quella più dura e asfissiante, è esplosa tutta d’un colpo nell’ultima settimana del mese. L’alleanza tra alte pressioni ha infatti preso in consegna le redini del tempo sul bacino del Mediterraneo e sull’Italia facendoci riassaporare il caldo fino a quel momento tanto atteso.

Ma, giunto il caldo, ecco subito l’insoffererenza e le preoccupazioni. Qualcuno ha addirittura tirato fuori lo scioglimento dei ghiacci polari. In realtà la fiammata anticiclonica altro non è se non una normale caratteristica dell’estate italica, contraddistinta da alterne ondate di calore inframezzate da successive rinfrescate.

Ebbene l’ultima settimana di giugno, presa a sè stante, parrebbe viaggiare sotto la falsariga delle stati precedenti, tormentate da un’egemonia anticiclonica onnipresente. La mappa delle anomalie evidenzia infatti una enorme macchia rossa sul Mediterraneo e sull’Europa centro-meridionale, sintomo di un caldo sopra la norma.

Le temperature su questi settori, Italia compresa, si sono attestate mediamente tra i 3 e i 5°C oltre le medie stagionali, con punte fino a 7°C sulle regioni di nord-est. Più fresche della norma invece le regioni scandinave sulle quali è andata a sfogarsi la scia depressionaria sfuggita alla spinta anticiclonica.

Discorso analogo per quanto riguarda le precipitazioni. Solo poche gocce, cadute probabilmente a causa di locali manifestazioni temporalesche, tra Veneto, est Lombardia ed Alto Adige. Per il resto è stato il secco più assoluto a dominare la scena italiana.

Un po’ meglio è andata sull’Europa centrale, interessata a più riprese da episodi temporaleschi talora anche violenti, come accaduto in Germania. E’ stata però l’Austria a vantare in questo frangente gli accumuli piovosi maggiori.
Autore : Luca Angelini