TURISMO: così ci facciamo del male…basta con l’Inter a Brunico?
Sconcertante proposta del partito di Eva Klotz.

Ci ho pensato molto prima di sottoporre questo argomento ai lettori, sicuro di dare un dispiacere a molti, oltre che al sottoscritto.
Non è una tematica propriamente meteorologica, anzi direi tutt’altro, ma a che fare con il turismo, una delle principali risorse della nazione.
Ho sempre portato ad esempio l’Alto Adige-Sud Tirolo per l’efficienza e la qualità dei servizi, la capacità di credere ed investire nelle energie alternative, ho descritto più volte la bellezza dei luoghi, delle tradizioni, ho raccontato dell’accoglienza spesso calorosa della gente comune, al contrario di quanto viene detto, ho lodato gli equilibri raggiunti tra le comunità di lingua tedesca e quella di lingua italiana e i passi avanti compiuti nella convivenza e nell’integrazione quotidiana.
Ho consumato libri sulla storia del Sud-Tirolo, rivisitato gli anni delle bombe, delle gomme bucate ai turisti italiani, ascoltato e compreso le ragioni dell’inimicizia ereditaria che ha caratterizzato tutto il primo ed il secondo dopoguerra. Ho cenato con anziani contadini di lingua tedesca, sentito le loro storie, conosciuto le nuove generazioni che guardano all’Europa con entusiasmo, ho amici fraterni a Merano, Bolzano, Vipiteno, sia di lingua tedesca che italiana.
Poi però ho visto le chiese delle valli, dove difficilmente si trova uno scritto in italiano, notato che alcuni cartelli non rispettano più il bilinguismo, ossia è stata compiuta un’operazione di discriminazione al contrario.
Quando salgo in Pusteria vedo che non ci sono extra-comunitari, nessun ragazzo di colore vende le sue cianfrusaglie, pochissimi sono gli arabi o i cittadini dell’est europeo, rispetto già a quanto si vede nella non lontana Val Gardena, assai più multietnica.
Questo isolamento porta le persone a rimuginare ancora su vecchie questioni, sull’indipendenza da un nemico italiano che non c’è più, da uno Stato Italiano che ha concesso molto all’Alto Adige-Sud Tirolo, (in particolare un regime fiscale agevolato che consente uno stile di vita impensabile anche solo nel vicino Trentino o nel Veneto).
Cosa succederà quando la massa strabocchevole di extra-comunitari che ormai si sta insediando non più come testa di ponte in Valpadana ma come vera e propria enclave, comincerà a muovere verso queste terre?
Io, che adoro le valli del Sud-Tirolo, sono preoccupato, deluso dalla richiesta della pasionaria Eva Klotz, del Sued Tiroler Freiheit, il partito della Liberta sudtirolese. Il partito ha presentato una mozione in comune: “stop all’Inter in ritiro a Brunico”.
Io non sono interista, (bensì juventino) ma che l’Inter non venga piu’ in ritiro estivo a Brunico solo perchè si tratta di una squadra italiana mi sembra una follia. Non solo l’indotto turistico che il suo arrivo comportava andrebbe vanificato ma il disamore per queste terre fantastiche aumenterebbe esponenzialmente.
La Klotz vuole solo squadre austriache e tedesche. La Juventus fino a qualche anno fa andava in ritiro a Macolin, in Svizzera, nessuna l’ha mai osteggiata, la Roma in Austria. Se squadre straniere, come già capitato venissero in Italia a prepararsi per la nuova stagione i comuni sarebbero ben felici.
Il turismo “walschen”, “straniero”, porta molti soldi alla regione, noi abbiamo ospitato anche sul nostro sito molta pubblicità per il Sud-Tirolo, rispetto per le tradizioni e comprensione per quanto avvenuto quasi 90 anni fa è più che giusto e la storia del Sud-Tirolo dovrebbe essere anche insegnata ai bambini di Milano, Roma, Palermo ma chiudiamo con il passato, basta! Forse Eva Klotz dovrebbe viaggiare di più e rendersi conto di quanto sia cambiata l’Europa negi ultimi 20 anni.
Cosa ne pensate?
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Autore : Alessio Grosso
