TRACOLLO dell’alta pressione dopo il 20 giugno? Quanto c’è di vero?
Il modello americano individua oggi un forte calo pressorio sull'Europa centrale e gran parte d'Italia dopo il giorno 20 giugno. Controlliamo l'affidabilità di questa previsione.

Stando alle mappe in nostro possesso, il nuovo forcing dell’alta pressione che avrà inizio durante il prossimo fine settimana, ci terrà compagnia per tutta la seconda decade di giugno. Chi non ha avuto piogge nei giorni scorsi vedrà aggravarsi i problemi di siccità, ancora largamente presenti sul nostro Paese.
Quando cambierà la situazione? Secondo il modello americano non prima del 20 giugno. A seguire potrebbe presentarsi un deciso calo pressorio con molti temporali che si faranno sentire soprattutto al centro e al nord.
La prima mappa mostra l‘ipotesi ufficiale del modello americano imbastita questa mattina per lunedi 20 giugno:

Due perturbazioni all’assalto dell’alta pressione! La prima posizionata tra l’Europa centro-settentrionale e il nord Italia, la seconda in ingresso dal Vicino Atlantico verso il nostro Continente. Da notare come le regioni maggiormente interessate dall’eventuale break estivo siano le settentrionali e le centrali. Il meridione e le Isole sembrano al momento interessate meno da questo passaggio.
E’ attendibile questa evoluzione o si tratta solo di una "sparata" del modello? Per rispondere a questa domanda, analizziamo la media degli scenari del modello americano valida sempre per lunedi 20 giugno:

Notiamo che anche la media opta per una flessione del campo barico sull’Europa centro-occidentale ed il settentrione, seppure senza presentare toni aspri come nella corsa ufficiale.
In altre parole, la situazione sarà da monitorare di volta in volta, ma al momento questa evoluzione potrebbe non essere campata in aria. Le probabilità di realizzo sono ovviamente medio-basse, attorno al 40%, stante la distanza previsionale impervia. Vi terremo comunque aggiornati!
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Autore : Paolo Bonino
