Tra febbraio e marzo tornano SUSSULTI INVERNALI, ecco dove e quando
L'anticiclone resterà ancora protagonista delle vicende atmosferiche europee, tuttavia impulsi di aria più fredda ed instabile provenienti da nord, porteranno in più di un'occasione venti tempestosi con improvvisi cali termici e nevicate a bassa quota.


ECCO COSA CI ASPETTIAMO ENTRO FINE FEBBRAIO. L’inverno resta governato dall’alta pressione e sarà destinato a concludersi sotto l’ala protettiva di questa figura barica fino al termine di febbraio. Tuttavia ci sono delle novità, sia pur con l’eccessiva invadenza di questa figura barica nelle vicende atmosferiche europee, nella parte conclusiva del mese correnti un po’ più ondulate riusciranno a garantire condizioni meteorologiche più movimentate. In parole povere ci saranno maggiori occasioni di affondi d’aria fredda verso il Mediterraneo. Questa linea di tendenza pare protrarsi anche nella prima settimana di marzo 2022. La transizione stagionale tra il termine dell’inverno e l’arrivo della primavera dovrebbe insomma mostrare un lato più irrequieto ed a tratti anche freddo.
PERTURBAZIONE INVERNALE TRA VENERDì 25 E SABATO 26. Una circolazione d’aria fredda ed instabile da nord, raggiungerà l’Italia nella seconda metà della settimana. Si tratta di una perturbazione pilotata da veloci correnti settentrionali e destinata a riportare una parentesi di MALTEMPO invernale su una fetta del territorio italiano. Attenendoci agli ultimi aggiornamenti sembrerebbe che la direzione di provenienza di questo impulso perturbato possa favorire rovesci e temporali in marcia da nord verso sud, con interessamento delle regioni settentrionali e poi di quelle centrali nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 febbraio.
Ecco i valori termici previsti alla quota di circa 1500 metri per la serata di sabato 26, si nota anche la presenza del minimo ciclonico ormai confinato alle regioni del Mezzogiorno:

Analisi in quota del modello americano riferita al prossimo sabato:
Qui sotto vi mostriamo la cumulata totale della pioggia calcolata dal modello americano per l’intera giornata di sabato:

Ed infine la cumulata della pioggia per l’intera giornata di domenica:

La parte conclusiva di febbraio riporterà un rinforzo dell’alta pressione con tempo più stabile.
PRIMI DI MARZO, ECCO COSA CI ASPETTIAMO. L’esordio del primo mese di primavera meteorologica potrebbe riportare una nuova perturbazione sul Mediterraneo centrale tra mercoledì 2 e giovedì 3. Precipitazioni con possibilità di NEVE a bassa quota prima al nord, poi anche al centro ed al sud. Venti freddi settentrionali a seguire. Questa previsione necessita ancora di alcune conferme. Media Ensemble del modello americano riferita a mercoledì 2:

CONCLUSIONI. L’ultima settimana di febbraio e la prima di marzo a livello statistico segna il termine dell’inverno e l’esordio della stagione primaverile. Si tratta di un periodo stagionale fatto di contrasti, in cui la circolazione diventa più movimentata e le occasioni di tempo perturbato aumentano. Con le premesse di oggi il tempo sull’Italia sembra andare almeno in parte in contro a queste prospettive. Riusciremo finalmente a vedere qualche pioggia più frequente? Oggi i modelli di calcolo sembrano andare verso questa direzione. Non si tratterà più di inverno ma di primavera.
Autore : William Demasi
