Sulle pianure del nord-ovest nottata di temporali impressionanti per intensità e continuità
Le cronache del maltempo.

La serata di giovedì era cominciata con cielo solo parzialmente nuvoloso in Lombardia, mentre sul Piemonte sud-occidentale erano già in atto delle precipitazioni.
Con il passare delle ore tutte le pianure centro-meridionali del Piemonte e della Lombardia e, a tratti, l’Appennino ligure, sono state interessate da precipitazioni intense.
L’irruzione dell’aria fredda ha valicato le Alpi nella nottata, giungendo in quota sopra ad un catino padano colmo di aria calda e umida; il risultato si è concretizzato nella formazione di una serie di MCS, sistemi temporaleschi formati cioè da più cellule contigue, sull’intera pianura, con notevoli quantità d’acqua cadute a causa della stazionarietà del sistema, stretto tra la morsa delle correnti che,nei bassi strati, hanno iniziato anche a premere dai due lati della catena alpina, in attesa di sfociare come maestrale e bora sui rispettivi mari.
In particolare segnaliamo su Milano un ramo ascendente dell’MCS il cui tiraggio era alimentato da almeno tre torri convettive principali rimaste stazionarie in fase di cumulo tra le 23.30 e l’1.30, con notevole quantità d’acqua scaricata,una autentica pioggia di fulmini nube suolo e con saette cadute letteralmente a tappeto su tetti e antenne e diversi black out.
Gli accumuli sulla città di Milano si attestano su une media di circa 50mm, mentre in provincia si toccano anche picchi di oltre 90mm, valori decisamente notevoli.
Autore : Luca Angelini, adattamento Alessio Grosso
