Stiamo correndo verso un inverno precoce, ecco dove e quando
Una serie di impulsi instabili in arrivo da nord e da nord-est, porteranno una sensibile diminuzione delle temperature sullo stivale italiano. Ecco le prospettive che ci attendono nei prossimi giorni.

La circolazione prevista in ambito europeo fino al termine della prima metà di ottobre sarà ancora caratterizzata dalla persistenza di un blocco anticiclonico sull’Europa occidentale. Questa configurazione favorirà ancora nuove incursioni di aria fredda artica verso l’Europa centrale e meridionale. A fasi alterne ne farà le spese anche il nostro Paese, dove si prevedono valori di temperatura inferiori alla media, con condizioni frequenti di instabilità special modo per i versanti adriatici e meridionali.
Un rialzo delle temperature si farà sentire nel prossimo fine settimana soprattutto lungo i versanti occidentali e le regioni di nord-ovest a causa di una temporanea distensione dell’alta pressione.
Si tratta di una situazione che avrà vita breve, infatti nei giorni successivi viene ancora confermato lo sviluppo di nuova pulsazione delle masse di aria fredda verso i balcani e l’Italia. Su queste basi potrebbe verificarsi addirittura un’ondata di freddo precoce, con la neve che tra giovedì 14 e venerdì 15 potrebbe portarsi fino a quote di 1200 – 1400 metri sui versanti adriatici centrali e meridionali. Si tratta ovviamente di una linea di tendenza che necessita ancora di ulteriori conferme.
Analisi in quota del modello americano riferita a mercoledì 13 ottobre, in cui si evince la discesa di un nuovo nucleo di aria fredda ed instabile da nord-est:

Ecco le temperature previste alla quota di circa 1500 metri per venerdì 15 ottobre, quando sono stimati valori fino a 5-7°C sotto la media stagionale specie sui versanti adriatici:

Autore : William Demasi
