Sbalzi di temperatura e il caldo non MOLLA: ecco come si muoveranno i termometri

La seconda metà di ottobre si annuncia molto più promettente dal punto di vista meteorologico grazie al ritorno delle tanto attese perturbazioni atlantiche. Questi sistemi provenienti da ovest finalmente porteranno le piogge, con accumuli significativi previsti nei prossimi 10 giorni, soprattutto nelle regioni del centro e del Nord Italia. In altre parole, dopo una prima parte del mese da dimenticare, caratterizzata da un clima estivo, ora finalmente potremo tirare fuori gli ombrelli e indossare abiti leggermente più pesanti, in linea con la stagione, anche se ciò non varrà per tutti.
Fino al 18 ottobre avremo a che fare costantemente con temperature superiori alle medie su tutto il sud Italia, mentre al nord si rientrerà finalmente nelle medie del periodo. Il merito sarà delle varie perturbazioni atlantiche che da domenica in poi agiranno sul centro-nord, favorendo un generale calo termico.

Ma la mappa successiva, quella delle anomalie tra 18 e 23 ottobre, ci mostra addirittura un aumento termico al sud Italia. Spuntano anomalie fino a +7°C rispetto alle medie, mentre al nord resteremo in un contesto di normalità termica. Come mai questo ulteriore incremento termico? Ebbene il motivo risiede nei richiami caldi delle varie depressioni che si susseguiranno nel Mediterraneo. Quando abbiamo a che fare con perturbazioni atlantiche solitamente i fronti caldi causano un’impennata delle temperature sul Meridione. Insomma il caldo non mollerà facilmente la presa, nonostante avremo tempo più dinamico e perturbato.

Per un ritorno alla normalità anche sul meridione occorrerà attendere il periodo tra 23 e 28 ottobre:

Insomma ci aspetta un periodo ancora piuttosto tiepido per il sud Italia, mentre sul resto della penisola nubi, piogge e temperature più fresche ci daranno finalmente la sensazione di trovarci in autunno.
Autore : Raffaele Laricchia